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UN DOLMEN NELLA VALLE DEL NAHAR, E SPOLETO CAPITALE DELLA VALNERINA. LA PROPOSTA DI UNO STUDIOSO A TUTTI I CANDIDATI A SINDACO (Esclusiva TO®)

di Carlo Vantaggioli

Partire dalla presenza di un Dolmen a Ferentillo, per arrivare a discutere di aggregazione dei territori, farà storcere più di un naso a quegli studiosi o alle figure istituzionali che spesso si chiudono nel ristretto mondo dei circoli “accademici” non consentendo divagazioni che, a volte, diventano fortemente propositive. E suggestiva, ma anche intrigante per la sua apparente semplicità, appare la segnalazione che uno studioso e ricercatore di Ferentillo, l'ingegnere Giovanni Tomassini, fa alle istituzioni, in primis a quelle della sua terra di elezione, essendo lui spoletino di nascita.

Il tutto nasce dall'ennesima costruenda zona industriale piazzata nel territorio, a Ferentillo questa volta, senza un indagine preventiva anche legata alla natura “storica” della stessa. Ed è così che si apprende della presenza di un Dolmen (tipo di tomba megalitica preistorica a camera singola) proprio in mezzo all'area interessata.

“Mi è stato riferito – dice Tomassini- che è allo studio per il piano regolatore del Comune di Ferentillo, un'area artigianale alle falde del Monte Moro. Mi sento di dover sconsigliare questa scelta, la valle del Nahar è una valle sacra e troppi sono i resti che ce lo testimoniano: in particolare nell'area scelta esiste un Dolmen, probabilmente di oltre 3500 anni fa, che rischierebbe di essere demolito per far posto ad un capannone. L'area circostante i Dolmen, in genere, erano delle necropoli e probabilmente si rischierebbe di distruggere un patrimonio di enorme rilevanza”.

Se l'informazione dell'Ingegnere sarà confermata, certamente varrà la pena verificare il sito prima di qualsiasi decisione. “Ferentillo ha avuto un passato molto importante – aggiunge il Tomassini – non scenderò adesso nei particolari, e 'conditio sine qua non' fu la presenza dell'antico tratturo dei transumanti, trasformato poi in strada romana Flaminia, che lambiva il suo territorio, condizione unica nella Valnerina. Ancora oggi la strada Flaminia lambisce il Comune di Ferentillo e da questa parte, semmai, andrebbero utilizzati gli sbocchi industriali cercati. I vantaggi non sarebbero neanche da commentare. Questo porterebbe anche ad un'altra opzione di scelta: le provincie sono oramai anacronistiche, e da qui a qualche anno verranno eliminate. Si tratterà allora, per i Comuni, di doversi aggregare per poter garantire uno sviluppo alla propria popolazione.”.

Ecco dunque la proposta che apparentemente sembra scollegata dal discorso, ma che invece va a stimolare un dibattito già in atto da tempo. Già lo scorso gennaio Tuttoggi.info si era occupata di una proposta di unificazione di alcuni territori comunali (clicca qui) della Valnerina.

Dice Tomassini: “i piccoli comuni della Valnerina stanno studiando di aggregarsi, e molto è stato fatto in tal senso. Ma le aggregazioni proposte non risolvono il problema anzi, secondo la matematica, sono destinate ad impoverire ancora di più la zona: la somma di debolezze, in questo caso, rimane ancora una debolezza. A questo punto sarebbe meglio avviare incontri con il Comune di Spoleto e verificare insieme la possibilità di una futura aggregazione tra i Comuni della Valnerina e la loro antica Capitale Spoleto. I vantaggi per tutta la popolazione Valnerina, sino a Monteleone di Spoleto, sarebbero di poter stare di fronte all'Europa in ben altra condizione. Per Spoleto sarebbe invece la fine del lento declino che, iniziato nel 1860, seppure con sporadici colpi d'ala, non si è mai arrestato.”

Una proposta che sicuramente porterà ad un dibattito e che trova la sua giusta collocazione anche nella fase prelettorale quando tutte le forze in campo vogliono sapere come la pensano i cittadini. E su questo conclude Giovanni Tomassini “questa breve proposta ed il mio auspicio sul sito industriale, viene fatta da me come studioso della storia della Valnerina, e vuole essere soltanto un invito a tutte le squadre in competizione a riflettere, per il bene comune, su alcuni argomenti”.