Il tempo incerto non ha scoraggiato i numerosi visitatori che oggi (sabato 9 giugno) hanno visitato Vallo di Nera per la giornata inaugurale di Fior di Cacio 2018. Nel “paese castello”, infatti, fino a domani sarà possibile assaporare le produzioni casearie umbre, ma non solo, scoprendo un territorio incantato dove le tradizioni tornano protagoniste e creano nuovo sviluppo. E proprio di un tema così importante si è parlato questa mattina nell’ex convento di Santa Maria per il convegno su “I distretti del cibo, nuovi strumenti di valorizzazione del territorio”.
Nell’opera di riqualificazione dei luoghi, propedeutica al loro rilancio, è stato ricordato come grande è stato l’impegno in Umbria dei Gal (gruppo di azione locale). E quello locale, il Gal “Valle Umbra e Sibillini” continua ad adoperarsi fortemente per il territorio, come dimostra l’attenzione dimostrata nei confronti di Fior di Cacio. “Abbiamo ritenuto opportuno non solo sostenere questa manifestazione – ha spiegato il presidente Gianpiero Fusaro – ma più in generale Vallo, che credo sia il paese più bello della Valnerina. Grazie alle azioni intraprese dalla Regione, sono arrivate dal Psr risorse importanti per il Gal da investire nel territorio. Ma va portata avanti una politica strategica, affinché queste risorse possano portare, da qui a una scadenza non lontanissima, dei risultati”.
E della strada per arrivare ad uno sviluppo sostenibile, come prevede una risoluzione dell’Onu del 2015, ha parlato il professor Andrea Marchini, dell’Università degli Studi di Perugia. La parola ‘cibo’, ha osservato, comprende qualcosa di molto più complesso del termine ‘alimento’, comprendendo al suo interno l’alimentazione, che è un atto culturale, e la nutrizione, che è un processo di tipo biologico –scientifico. Così come parlare di cibo vuol dire parlare anche di agricoltura, sviluppo rurale e sicurezza alimentare. “Tutti gli studi sul consumatore – ha detto – ci confermano che in realtà quando ci avviciniamo al cibo siamo tutti in cerca di un senso che non è semplicemente una preferenza ma un legame identitario forte, e su cui investire nel prossimo futuro”.
Un esempio concreto lo ha portato Giovanni Francesco Malanchini, consigliere regionale della Lombardia e fino a pochi giorni fa sindaco di Spirano, tra i promotori del distretto agricolo Bassa Bergamasca. Il contesto è ovviamente differente, ma quello che 43 comuni e 130 aziende hanno realizzato dopo oltre 2 anni di lavoro è un modello da seguire. Una sinergia che si basa sul mondo agricolo e zootecnico nel suo complesso, dalla produzione di prodotti a km0 alle tecnologie e ricerca fino al turismo ed ai servizi correlati. Il piano operativo ha previsto la riconversione produttiva del vasto patrimonio immobiliare, quindi l’attenzione a filiere e commercializzazione, la riqualificazione ambientale ed infine la comunicazione, fatta puntando molto anche su scuole e open day.
A raccogliere l’appello il Consiglio regionale, rappresentato dalla presidente Donatella Porzi e dal vice Valerio Mancini. “Una sinergia è imprescindibile – ha detto Porzi – a maggior ragione su questi temi. Il distretto ci consentirà di portare a sistema realtà già esistenti”.
Fino a domani sera Vallo di Nera sarà un contenitore di tantissime iniziative. Oltre a poter visitare gli stand di prodotti tipici tra le vie e le cantine del borgo, ci saranno degustazioni gratuite, educational, escursioni, canti popolari, animazioni e spettacoli per bambini, laboratori sulle produzioni casearie e molto altro. Alle ore 13 lo show cooking al chiostro di Santa Maria sulla vera pasta alla Norcina a cura dello chef Andrea Battilocchi, alle 18 torneranno a Vallo i “Cavalieri della tavola apparecchiata” che accompagneranno la maxi ricotta di Fior di Cacio, che sarà offerta a tutti i presenti. A concludere la giornata il concerto “Tratturo zero” e gli educational gratuiti “I mille matrimoni del formaggio”.
Programma e informazioni su www.fiordicacio.com