Turismo in Umbria
L’Italia si conferma regina europea del turismo per l’estate 2026…anche grazie all’Umbria. Se il tasso di saturazione Ota, registrato dalle online travel agencies, è del 51,2%, superiore a competitor come Spagna (42,8%) e Francia (32,9%), i dati della piattaforma ‘Alloggiati Web’ del Viminale parlano di presenze nel Bel Paese aumentate del 4,4% (rispetto al 2025).
A dare il contributo più alto – secondo i dati del Ministero del Turismo – è la Calabria con un più 10,5% e subito dopo la nostra regione con un +9,7%, davanti al Piemonte che segna +9,2%.
Per quanto riguarda la componente domestica (i flussi dei viaggiatori che si spostano all’interno dei confini del proprio Paese di residenza), si è registrato un aumento degli arrivi dell’1,97%, con picchi in Umbria (+13,64%), prima in questa classifica, e Liguria (+8,89%). Invece per gli arrivi dall’estero l’incremento nazionale è stato del 6,45% rispetto al 2025: anche in questo caso domina la Calabria con un +23,19%, seguita da Puglia (+14,63%) e Abruzzo (+14,04%).
Il turismo extra-alberghiero ha invece segnato un +7,46%, mentre le strutture ricettive hanno visto una crescita del 2,27%. I dati del Viminale confermano dunque che, – afferma il ninistro Gianmarco Mazzi – “nel mondo delle sfide globali, l’Italia del turismo continua a mettere a segno risultati da record”. L’Umbria, in questo settore, continua ad essere assoluta protagonista, diventando la seconda regione italiana dove il turismo è cresciuto di più nel primo semestre 2026, in un anno strategico come quello per le celebrazioni per gli Ottocento anni dalla morte di San Francesco.