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Umbria Mobilità ai lavoratori, “niente quattordicesima” | La denuncia dei sindacati

Alessia Chiriatti

Umbria Mobilità ai lavoratori, “niente quattordicesima” | La denuncia dei sindacati

"Manca la liquidità" | Lavoratori pronti allo stato di agitazione
Mer, 05/07/2017 - 13:37

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Umbria Mobilità ai lavoratori, “niente quattordicesima” | La denuncia dei sindacati

Una notizia che arriva ai lavoratori e ai sindacati di categoria attraverso una “nota stringata” da parte di Umbria Mobilità. “Nessuna quattordicesima per via della mancanza di liquidità“. E’ quanto riferiscono, con un loro comunicato, Cgil, Uil, Cisal e Uiltrasporti, schierati dalla parte dei lavoratori della Spa gestore della Linea Ferrovia Regionale (EX Fcu).

Un fatto giudicato dai sindacati come “di inaudita gravità“, riferiscono nella nota a firma di Marco Bizzarri, Gianluca Giorgi, Stefano Cecchetti e Paolo Bonino. “Soltanto pochi giorni fa, avevamo letto titoli roboanti sulla stampa che lasciavano presagire un futuro fatto di investimenti, frutto dell’accordo tra Regione e RFI. Oggi invece si comunica ufficialmente il mancato pagamento delle quattordicesime ai dipendenti, sempre più vittime del continuo ‘scaricabarile’ innescatosi tra Regione ed azienda“.

Ed ecco che i sindacati, insieme ai lavoratori, già annunciano lo stato di agitazione: “urge una presa di posizione forte nei confronti di tutti i soggetti coinvolti. In una fase già complicata per l’infrastruttura, con il rischio chiusura dietro l’angolo e l’esercizio ridotto a mera testimonianza, si è largamente abusato del senso di responsabilità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che li rappresentano e pertanto ci sentiamo di dire che la misura è ormai colma. La mancanza di manutenzione corrente, con continui rallentamenti imposti alla linea, in questi mesi ha esasperato l’utenza e preoccupato non poco i dipendenti, ora addirittura si arriva a dire che non ci sono i soldi per la quattordicesima, è tempo di iniziare a individuare responsabilità chiare nella dirigenza aziendale. Come organizzazioni sindacali abbiamo pertanto già aperto le procedure di raffreddamento e lo stato di agitazione del personale, siamo inoltre pronti a proclamare una prima azione di sciopero con relativo presidio sotto la Regione, nel caso in cui tale scabrosa situazione non rientri immediatamente”.

Per domani, 6 luglio, è prevista un’assemblea del personale, durante la quale sindacati e lavoratori prenderanno una scelta, fornendo indicazioni più precise sulle azioni di mobilitazione da mettere in atto.

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