Umbria meta gettonata dagli sposi per dirsi sì | A Perugia, c’è SPoSi

Umbria meta gettonata dagli sposi per dirsi sì | A Perugia, c’è SPoSi

Gli sposi potranno destinare fondi ad Art Bonus | I social la migliore cassa di risonanza per il wedding tourism


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E’ l’Umbria, e in particolare Perugia, una delle mete in Italia più gettonate da parte di sposi, anche stranieri, per pronunciare il fatidico “sì”. Il cuore verde d’Italia, che nel 2012 si posizionava al terzo posto della classifica nazionale tra le mete italiane preferite dagli stranieri con un 7,7% dietro alla Toscana (43,5%) e alla costiera amalfitana (9,9%), sta diventando sempre più la destinazione scelta per celebrare un matrimonio da favola. Panorami mozzafiato, location uniche e un’offerta enogastronomica decisamente apprezzabile fanno dell’Umbria una meta ottima per un matrimonio indimenticabile.

Nasce da questa stessa intuizione il progetto SpoSi a Perugia, creato già nel 2010 per rispondere all’esigenza di celebrare matrimoni civili tutti i giorni della settimana, con una maggiore disponibilità di sale comunali. Un progetto che diventa anche strumento di promozione del territorio. L’iniziativa, presentata questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell’assessore Diego Dramane Waguè, si è sempre più allargata a coinvolgere le diverse strutture del territorio, in modo da offrire ai futuri sposi opportunità uniche e sempre più “chiavi in mano”. Oltre alle sale comunali, sono state così inserite nel progetto anche alcune residenze di pregio, come Villa Fontana, Borgo Colognola, Castello dell’Oscano, Villa Forasiepi, Il Castellaro, la Torre di Pila, l’auditorium Santa Cecilia o Villa Taticchi. In un secondo momento, inoltre, grazie alla collaborazione con Sase Spa, Minimetrò Spa e Umbria TPL, SpoSi a Perugia è diventato anche più veloce e sostenibile. Gli sposi vengono anche accolti in aeroporto con un brindisi di benvenuto.

Di tutti i matrimoni celebrati nel 2014, 19 hanno visto protagonisti coppie residenti all’estero, mentre nel 2015 questi ultimi sono stati 14. Complessivamente, in quattro anni, a partire dal 2012, gli sposi non residenti che si sono detti “sì” a Perugia hanno portato nelle casse del Comune quasi 100mila euro dall’utilizzo delle sale comunali (33mila nel solo 2015).

Ora il progetto si allarga, e vedrà nel futuro la possibilità per gli sposi di devolvere delle somme ad Art Bonus: il protocollo è al vaglio della giunta di Perugia, e insieme all’assessore Waguè stanno lavorando anche gli assessori Francesco Calabrese e Teresa Severini. L’accelerazione a SpoSi, con Perugia come wedding destination, è data anche grazie alla collaborazione con soggetti esterni, che hanno prestato la loro competenza di organizzatori, comunicatori e wedding planner in maniera gratuita. Il logo di SpoSi è stato poi al centro di un contest degli studenti del Nid (il Nuovo Istituto di Design) di Perugia.

Le prospettive di questo mercato sono ben visibili se si pena che, in base ai dati di Federturismo, nel 2014 sono state 6.724 le nozze di stranieri celebrate in Italia, in forte crescita rispetto al 2013 (4.728 matrimoni) con una crescita del 42%. L’indotto del turismo matrimoniale in Italia, paese leader nel settore, è di ben 350 milioni di euro. Altro dato interessante da tenere in considerazione è quello in base al quale il principale canale di promozione e sviluppo del wedding tourism è il web, compresi i social, con il 40,2%.

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