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Umbria Digitale, prosegue lo stato di agitazione

Redazione

Umbria Digitale, prosegue lo stato di agitazione

I sindacati "scavalcati" chiedono un nuovo confronto sulla riorganizzazione prospettata ai lavoratori
martedì 25 20 Settembre18 - 18:28
Umbria Digitale, prosegue lo stato di agitazione
Vertenza Umbria Digitale, i sindacati di categoria chiedono alla Regione di rispettare la correttezza formale delle relazioni industriali e quindi confermano lo stato di agitazione, in attesa di un nuovo incontro con l’ente.
Il 21 settembre la Regione Umbria, proprietaria dell’azienda Umbria Digitale, ha preferito rivolgersi direttamente ai lavoratori piuttosto che incontrare le sigle sindacali in merito alla riorganizzazione dell’attività aziendale. Nonostante le nostre richieste d’incontro, si è reputato più efficace relazionarsi direttamente con i lavoratori, ai quali, a quanto ci risulta, sono state date rassicurazioni sul prossimo futuro”. Così in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil commentano gli ultimi sviluppi delle relazioni sindacali in Umbria Digitale.
 Pur contente delle rassicurazioni verbali fornite ai lavoratori, le organizzazioni sindacali ritengono che “il futuro di questa azienda vada garantito con atti concreti, che individuino più nettamente il ruolo e i compiti che la Regione chiede e delinea per Umbria digitale”.
Inoltre – proseguono le tre sigle – riteniamo necessario superare le criticità di questi anni, così come abbiamo già evidenziato in molti incontri e non ultimo alle audizioni sulla legge sul “terremoto” in approvazione in questi giorni. Ribadendo la nostra sostanziale condivisione del disegno di legge presentato, continuiamo a manifestare le nostre perplessità relativamente ai punti sollevati in fase di partecipazione con la seconda commissione regionale e ulteriormente segnalati al Presidente della stessa, nel corso dell’incontro avuto alla sua presenza“.
Le organizzazioni sindacali chiedono un nuovo incontro al fine di “proseguire il confronto, per giungere al risultato di mettere in sicurezza azienda e lavoratori. In attesa di tale convocazione rimane confermato lo stato di agitazione“.

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