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Umbria, classifica redditi dei Comuni culturali: ok Corciano, ko Spoleto, Todi supera Assisi | La lista dei 41

E’ la regione, l’Umbria, con la più alta percentuale di Comuni culturali, ben 41 su 92; ma, analizzando i redditi imponibili medi, il quadro che esce dallo studio della Camera di Commercio dell’Umbria è che possedere patrimonio, vantare bellezze artistiche, culturali, paesaggistiche non è la stessa cosa che saperlo gestire, valorizzare, farne un traino per l’economia.

Ecco quindi la speciale classifica che vede in testa Corciano, comune dove insiste Solomeo e l’impero Cucinelli, seguita da Perugia, a sorpresa Sangemini, Torgiano, Terni, Foligno, Orvieto e Todi. Solo in nona posizione Assisi mentre Città di Castello, quarta città per popolazione, è 13ma. Decisamente indietro Spoleto, già Capvt Umbriae, come ama ricordarla l’ex Sindaco Massimo Brunini, finita dietro a Campello sul Clitunno e avanti per una manciata di euro annuali a Deruta e Massa Martana.

“La cultura diventa una risorsa economica quando riesce a generare impresa, lavoro e servizi, non soltanto visitatori” commenta lo studio il Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni “Il dato più interessante è che il vantaggio dei comuni culturali rimane positivo anche senza Perugia, Terni e Foligno: significa che il tema riguarda l’intero territorio. Allo stesso tempo, la distanza che ancora separa molti piccoli centri dai livelli di reddito più elevati ci ricorda che il patrimonio, da solo, non basta. La sfida è contribuire a mettere in relazione cultura, turismo, commercio, artigianato, produzioni locali e competenze, affinché un’identità straordinariamente diffusa diventi anche un’opportunità economica più diffusa e duratura”.

Per conoscere la classifica dei Comuni con i redditi imponibili medi annuali, numero di residenti e di contribuenti LEGGERE QUI L’ARTICOLO COMPLETO  

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