L'Umbria sale al sesto posto tra le regioni italiane per la qualità regionale dello sviluppo. E' stato presentato oggi a Roma presso l'Agenzia ” Sbilanciamoci!” l'ottavo rapporto Quars che fotografa come si vive nelle venti regioni italiane.
“L'indice QUARS – afferma l'Assessore regionale Stefano Vinti – non prende in considerazione soltanto elementi economici, come il prodotto interno lordo regionale o meri aspetti quantitativi che danno un'idea semplicemente produttivistica dello sviluppo – come il numero di auto, cellulari o conti correnti bancari per abitante – ma aspetti sostanziali della qualità della vita e dell'ambiente che alludono a un'idea di benessere economico e di sviluppo fondati su valori quali la solidarietà e le pari opportunità, il rispetto dell'ambiente e la promozione della cittadinanza, il welfare pubblico e un'economia diversa.” Per questo indicatori sostanziali sono, ad esempio, il grado di salute dell'aria, la soddisfazione degli utenti per i loro ospedali, il numero di asili nido per abitante.” Dalla ricerca relativa al 2010 – continua Vinti – emerge un dato importante: l'Umbria si piazza al sesto posto, con valori elevati per tutti i 41 indicatori presi in considerazione dallo studio, e le regioni dell'Italia mediana scalano la classifica rispetto agli anni precedenti, con la Toscana al terzo posto e le Marche al settimo.Le sette dimensioni prese in considerazione dal rapporto Quars – ambiente, economia e lavoro, diritti e cittadinanza, pari opportunità, istruzione e cultura, salute e partecipazione – parlano di uno sviluppo locale a misura di cittadino, compatibile con l'ambiente, capace di salvaguardare i diritti e la qualità della vita. Che le regioni dell'Italia mediana ottengano ottime performance in questa direzione è una notizia estremamente positiva – commenta Vinti – E che tra loro l'Umbria compia il balzo in avanti più consistente, è motivo di ulteriore soddisfazione. Difendere e allargare il modello di sviluppo locale e sociale dei nostri territori dalle aggressioni del federalismo egoista di stampo leghista e neoliberista delle destre è l'obiettivo che abbiamo davanti – conclude Stefano Vinti – È questa la migliore strada per uscire dalla crisi e rilanciare lo sviluppo. E i risultati ci stanno dando ragione.”
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