Polemica a Terni per l’ufficio da allestire per il vicepresidente del Consiglio comunale Raffaello Federighi, consigliere delegato alla sicurezza, all’interno della sede della polizia locale. Mentre il capogruppo PD in Consiglio comunale Emidio Gubbiotti chiede l’accesso agli atti, i sindacati esprimono il proprio disappunto su tale scelta.
“Esprimiamo il nostro fermo disappunto per la scelta del Comune di Terni di destinare spazi e risorse, che dovrebbero essere prioritariamente impiegati per migliorare le condizioni di lavoro della Polizia Locale, a fini estranei all’attività operativa del corpo”. Così in una nota la referente territoriale Uil Fpl Umbria, Ilaria Venturi. “In un momento in cui gli agenti necessitano di locali adeguati, come spogliatoi funzionali e spazi operativi idonei, – prosegue – si è deciso invece di assegnare una stanza ad attività politiche, dotandola di personale di segreteria dedicato. Questa scelta rappresenta un’inaccettabile sottrazione di risorse che dovrebbero essere destinate a migliorare la sicurezza e l’efficienza del servizio, e non ad esigenze che non rientrano nelle priorità operative della Polizia Locale”. “Riteniamo essenziale che le istituzioni si confrontino con la Polizia Locale attraverso i canali istituzionali già previsti e senza compromettere la disponibilità di spazi e personale destinati all’attività di sicurezza urbana. La sinergia tra amministrazione e forze dell’ordine è fondamentale, ma deve avvenire nel rispetto dei ruoli e senza sottrarre risorse operative al personale che ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini”. “Chiediamo che questa decisione venga rivista – conclude Venturi – e che si dia priorità all’adeguamento degli spazi e delle risorse per gli agenti, evitando di creare ulteriori difficoltà operative a un corpo che già affronta carenze strutturali e organiche”.
Polemici anche il Csa e la Fp Cgil.
”Le scriventi OO.SS. – evidenziano il segretario regionale CSA RAL Giovanni De Angelis e la segretaria regionale FP CGIL Umbria Desiree Marchetti – considerano irrituale e del tutto privo di sostegno di legittimità, l’allestimento di un ufficio a disposizione di un consigliere comunale, qualsiasi incarico egli abbia assunto, all’interno del Corpo della Polizia Locale. Appare del tutto insostenibile la pretesa di assegnazione di personale in staff, vista la natura dell’impegno di spesa necessaria e la carenza cronica di agenti e di personale amministrativo che, come ogni altra direzione, la Polizia Locale sconta anche in presenza di notevoli sforzi assunzionali posti in essere da questa amministrazione. Non si comprende la natura dell’incarico e comunque, qualsiasi essa sia non giustifica certo la presenza politica all’interno dell’azione amministrativa e gestionale di una qualsiasi direzione. Ovviamente nel perdurare dell’azione in essere, le scriventi O.S. saranno costrette a rivolgersi alle sedi competenti per verificare la corretta azione amministrativa e contabile a tutela dell’operato specifico degli operatori della Polizia Locale e della legittimità di spesa collegata alle risorse economiche impegnate”.
Intanto, come detto, dal Pd arriva la richiesta di accesso agli atti in merito. “Data la rilevanza della vicenda della nomina del consigliere Federighi a delegato della sicurezza e le relative questioni organizzative disposte – dichiara Gubbiotti – ho depositato con urgenza questa mattina una richiesta di accesso agli atti, affinché si possano conoscere tutte le informazioni rilevanti per verificarne legittimità e trasparenza.
Acquisita la documentazione, valuteremo ogni iniziativa ritenuta utile e opportuna in tutte le sedi preposte”.