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Ucraina, Russia attacca vicino al confine: la Polonia fa decollare i caccia

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Ucraina, Russia attacca vicino al confine: la Polonia fa decollare i caccia

Dom, 21/09/2025 - 02:03

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(Adnkronos) – Dopo le recenti e allarmanti incursioni in Polonia e in Estonia, la Russia continua a bombardare con sempre più forza l’Ucraina. E la tensione dei Paesi confinanti con il teatro di guerra – preoccupati dagli sconfinamenti – continua irrimediabilmente a salire. Per questo Varsavia ha deciso di rispondere ieri all’alba, alzando in volo i suoi jet insieme a quelli degli alleati. 

La decisione è arrivata dopo che Mosca ha lanciato l’ennesimo massiccio attacco aereo sul territorio di Kiev, con raid che hanno preso di mira target nei pressi del confine occidentale con la Polonia. A renderlo noto la Difesa di Varsavia che, in un post su X, ha spiegato che “a causa dell’attività dell’aviazione russa, che sta conducendo attacchi nel territorio ucraino, l’aviazione polacca e degli alleati ha iniziato operazioni nel nostro spazio aereo”.  

“Coppie di caccia si sono alzate in volto e i sistemi di difesa aerea di terra e quelli di ricognizione e radiolocalizzazione sono stati messi in massima operatività”, ha spiegato il ministero nel post.  

Il ministro della Difesa dell’Estonia Hanno Pevkur ha intanto lodato la risposta della Nato, alla quale hanno partecipato F-35 italiani, all’incursione dei tre caccia russi nello spazio aereo estone avvenuta due giorni fa e che Mosca ha negato. “Venerdì – ha detto Pevkur- abbiamo visto che la Nato funziona in modo molto efficace e positivo, fino al punto che se fosse stato veramente necessario fare ricorso all’ultima risorse, l’uso della forza, erano pronti a farlo”.  

Intervistato dalla tv pubblica Err, Pevkur ha affermato che ora “sappiamo che siamo capaci di difendere lo spazio aereo estone insieme ai nostri alleati”. “Ci sono diverse consultazioni in corso con gli alleati da venerdì sera – ha poi aggiunto – allo stesso tempo, continuiamo con i nostri mezzi per combattere i droni e rafforzare la vigilanza aerea”.  

Infine il ministro estone ha detto che queste “provocazioni” fanno parte della strategia russa tesa a fare in modo che i Paesi occidentali si concentrino sulla loro difesa invece che sull’aiuto all’Ucraina. “Discutere se dobbiamo tenere più aerei o difese aeree qui è esattamente quello che vuole la Russia, che non inviamo aiuti all’Ucraina – ha detto – è uno degli obiettivi strategici della Russia”.  

Dopo l’incursione, l’Estonia ha invocato l’articolo 4 della Nato. I Mig-31 sono stati intercettati dagli F-35 italiani decollati nell’ambito del dispositivo dell’alleanza atlantica. “Una simile violazione è totalmente inaccettabile. Il governo dell’Estonia ha deciso di richiedere consultazioni ai sensi dell’articolo 4 della Nato”, le parole del premier estone Kristen Michal. L’articolo 4 è stato invocato in totale 9 volte. L’ultima, poche settimane fa, quando la Polonia ha denunciato l’invasione del proprio spazio aereo ad opera di droni russi. 

Il premier ucraino Volodymyr Zelensky ha detto intanto che dovrebbe incontrare Donald Trump a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite la prossima settimana a New York. In dichiarazioni rilasciate a un gruppo di giornalisti, il leader di Kiev ha parlato di “un incontro con il presidente degli Stati Uniti”, precisando che affronterà la questione delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e delle sanzioni contro la Russia. 

Intanto, all’indomani della notizia dell’invasione da parte della Russia dello spazio aereo dell’Estonia, Zelensky ha denunciato un “attacco massiccio” della Russia contro l’Ucraina, con il lancio di “40 missili” e “circa 580 droni”. Nel mirino, “Dnipro e la regione, così come le regioni di Mykolaiv, Chernihiv e Zaporizhzhia e località nelle regioni di Poltava, Kiev, Odessa, Sumy e Kharkiv”.  

“Il nemico ha preso di mira le nostre infrastrutture, aree residenziali e aziende civili”, le parole di Zelensky, aggiungendo che a “Dnipro un missile con munizioni cluster ha colpito direttamente un edificio con appartamenti”. 

“Ogni attacco di questo tipo non risponde a un’esigenza militare, ma a una strategia deliberata della Russia per terrorizzare i civili e distruggere le nostre infrastrutture – la convinzione del leader di Kiev -. L’Ucraina ha dimostrato di poter difendere sé stessa e l’Europa, ma per uno scudo affidabile dobbiamo agire insieme: rafforzare la difesa aerea, aumentare le forniture di armi e allargare le sanzioni contro la macchina militare della Russia e i settori che la finanziano”.  

 

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