E' arrivata la sentenza sull'omicidio della”Locanda del cavaliere che non c'è”. Giampaolo Properzi, il ristoratore oggi 66enne, arrestato dagli agenti del commissariato coordinato dal vicequestore Bruno Antonini, è stato condannato oggi a 14 anni e otto mesi di reclusione per omicidio volontario, per avere ucciso con una coltellata la trentunenne Concetta Genta, a Foligno. Properzi ha usufruito dei benefici previsti dal processo con il rito abbreviato, che si è svolto davanti al gup di Perugia Nicla Restivo. Trent'anni di reclusione era la richiesta del pubblico ministero Daniela Isaia. La Genta venne uccisa il 28 aprile dell'anno scorso nel ristorante gestito da Properzi. Venne colpita dall'uomo, stando all'accusa – con una coltellata al fianco sinistro che lacerò l'aorta nel corso di una discussione legata a un appartamento che l'imputato aveva dato in affitto alla vittima. L'uomo, di 65 anni, fu arrestato poco dopo dal personale del commissariato folignate. Era agli arresti domiciliari. I parenti della Genta si sono costituiti parte civile ed hanno chiesto un risarcimento che ammonta alla cifra complessiva di un milione e mezzo di euro.