Assisi

Tutto pronto ad Assisi per le iniziative del Giorno della Memoria: il programma

Cominciati domenica 25 gli appuntamenti per celebrare la Giornata della Memoria: appuntamento alle ore 15.00 con un itinerario nei luoghi e tra le pietre della memoria. Il percorso inizierà dal Cimitero comunale e si snoderà attraverso le tombe di cittadini ebrei e dei Giusti tra le Nazioni, toccando punti simbolici della città.

Martedì 27 alle 10.45, nel Giorno della Memoria, la sala della Spogliazione presso il palazzo Vescovile ospiterà la cerimonia “Donne&Memoria”. L’incontro sarà focalizzato sulle storie di Lina Berellini e Lucia Brozzetti, con testimonianze dirette dei loro nipoti, Margherita Brozzetti e Lina Apostolico. Durante la mattinata verrà inoltre inaugurato uno spazio espositivo all’interno del Museo, alla presenza dell’amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino, del prefetto della Provincia di Perugia, Francesco Zito, della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e del sindaco di Assisi, Valter Stoppini.

Giovedì 29 gennaio alle 10.30 sempre nella Sala della Spogliazione, si terrà la presentazione e l’inaugurazione della mostra “La vicenda degli internati militari italiani, 1943-1945”. L’esposizione, curata dall’ANEI, raccoglie riproduzioni di opere e fotografie degli IMI e sarà presentata da Marco Terzetti, presidente e consigliere nazionale Anei. L’esposizione, ad ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino al 15 febbraio 2026, con orario continuato dalle 9.30 alle 17.30.

“La memoria ci aiuta a riflettere e a fare nostra la sofferenza ma anche lo spirito di solidarietà e di altruismo dei Giusti e di tante altre persone benemerite che, negli anni bui della Shoah, non sono rimaste indifferenti”. È questo l’auspicio di Marina Rosati, responsabile, ideatrice e curatrice del “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944”. “Oggi più che mai – aggiunge Rosati – abbiamo bisogno di riscoprire storie positive, di fraternità e coraggio che possono aiutare i giovani a riflettere sulle possibilità che hanno oggi di migliorare la nostra società, riscoprendo i valori di umanità che spesso mancano”.