Categorie: Cronaca Spoleto

TUTTO ESAURITO PER LA RIVISTA DEGLI STUDENTI. NEL MIRINO POTENTI NOTI E MENO NOTI DELLA CITTA'. QUERELE IN VISTA? LE COOP NON HANNO GRADITO (Guarda le foto)

Cronaca di un successo annunciato. La Rivista degli Studenti anche ieri sera ha incassato il terzo 'tutto esaurito' divertendo il pubblico del Teatro Nuovo, pardon Gian Carlo Menotti (in attesa della delibera della Giunta). La formula è la solita, mettere alla berlina i personaggi più noti della città. E i rivistaioli non si son risparmiati, offrendo quasi quattro ore di spettacolo, solo a tratti un po' insipido. Nel mirino, ovviamente, la politica anche se questo cartellone 2010 gira tutto intorno alle cooperative cittadine. Non tutte, per la verità, ma sostanzialmente quelle che lavorano con le istituzioni pubbliche. Anche se Fabio Pinchi, il genio della rivista (e del copione), è sottile nell'infilare più l'una che l'altra (rigurgiti forse di una appartenenza politica che non lo ha visto tornare sugli scranni del Consiglio comunale?). Un paio delle coop 'infilzate' dalla satira starebbero valutando se avviare procedure legali nei confronti dei rivistaioli per non aver affatto gradito certe battute.

Il poker d'assi (Pinchi, Biondi, Paroli e Patarini) non si è comunque risparmiato offrendo uno spettacolo destinato a rimanere negli annali della Rivista. Strepitoso come sempre Tommaso Biondi con l'unica eccezione per il canto (quando si deciderà a prendere qualche lezione?): dal prologo al personaggio di Alice, agli sfottò finali, resta per il pubblico il vero mattatore delle serate.

Tanti i personaggi invocati sul palco dai rivistaioli, con tutti i loro difetti e… nessun pregio, come impone la Rivista: dal sindaco Benedetti, al vice Rossi, agli assessori Campana, Cerami, Lezi, ai consiglieri Loretoni, Bernelli, Panfili, etc.

Nel mirino anche la Fondazione Festival che, secondo la 'denuncia' dei goliardi, avrebbe anticipato la prossima edizione pur di non festegiare il 99.mo compleanno del compianto M° Menotti che cade il 7 luglio.

Un siparietto infine se lo è meritato anche Carmelo Parente, per la sua discesa in politica: proprio lui che della Rivista è l'avvocato di fiducia. Come a dire… a chi tocca non s' ingrugni. Secondo lo stile della Rivista.