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“Tutti all’isola Polvese” per dire no al bullismo

Redazione

“Tutti all’isola Polvese” per dire no al bullismo

Sabato 29 e domenica 30 giugno per contrastare bullismo e cyberbullismo arriva l’evento “Tutti all’isola Polvese”
Ven, 28/06/2019 - 17:16

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“Tutti all’isola Polvese” per dire no al bullismo

 Uniti contro il bullismo e il cyberbullismo. Sabato 29 e domenica 30 giugno per contrastare questi fenomeni devianti arriva l’evento “Tutti all’isola Polvese”. Una due giorni ricca di appuntamenti, organizzata dall’associazione “I ragazzi di ferro” e “BeautifulMind”, con il coinvolgimento di numerose associazioni, per raccogliere fondi e poter sviluppare nuovi progetti.

La manifestazione è stata presentata ieri nel palazzo della Provincia di Perugia, alla presenza della consigliera provinciale Erika Borghesi, delle organizzatrici dell’evento Giancarla Maio, presidente dell’associazione “I ragazzi di ferro”, e Serena Giolli, presidente di “BeautifulMind”, di Fabrizio Pepini, presidente dell’associazione “Camminare guarisce”, e del giornalista Claudio Bianconi.

L’iniziativa si aprirà con il convegno “Bullismo, Cyberbullismo, parliamone anche d’estate”, previsto sabato alle ore 9.30, e proseguirà fino a domenica con i numerosi laboratori outdoor aperti a tutti, dove sarà possibile capire le tecniche di accensione del fuoco dei primitivi, l’orienteering diurno e notturno, la ricerca dell’acqua e del cibo, provare il tiro con l’arco e la fionda, l’osservazione delle costellazioni, l’intaglio e la lavorazione del legno, cimentarsi nella break dance, realizzare opere d’arte e tanto altro.

“Due giornate dedicate a un tema molto importante – ha detto Borghesi – che purtroppo coinvolge sempre più giovani. Per questo è bene fare rete tra istituzioni e associazioni al fine di combattere con forza il fenomeno. Grazie per aver scelto la Polvese come location, un luogo perfetto che la Provincia mette con piacere a disposizione della collettività”.

“Questa nostra presa di posizione, forte, è partita dal dolore – ha raccontato Giancarla Maio –. L’esperienza che abbiamo vissuto ci ha portato a riflettere e capire come la violenza ‘gratuita’ nasca da un disagio interiore. Il bullo per agire ha bisogno di una struttura, per questo è bene intervenire prima che sia troppo tardi e la struttura sia già consolidata”.

“Questa manifestazione sarà per i ragazzi – ha commentato Serena Giolli – una buona occasione per ridere, lasciare la tecnologia, ampliare i propri interessi, scambiare idee ed emozioni, oltre a vivere nuove esperienze attraverso le tante attività proposte”.

“La nostra associazione – ha evidenziato Fabrizio Pepini – vede il cammino come un valido strumento per ricominciare dopo aver vissuto esperienze difficili. Sono tanti i ragazzi che vivono situazioni complicate e che hanno bisogno di aiuto. E’ un bene promuovere e partecipare a eventi di questo genere”.

“Il bullismo è un fenomeno sempre latente – ha sottolineato Bianconi – legato alla perdita del senso di comunità e ha origine da un difetto di comunicazione, legato alla mancanza di relazioni. Per questo abbiamo pensato di inserire nel programma un momento di socializzazione e condivisione con il laboratorio di “Mandala”. Insieme a una trainer le persone presenti sull’isola, accompagnate dalla musica, improvviseranno dei movimenti e saranno ripresi dall’alto con un drone. Un piccolo esperimento ludico per stimolare le relazioni”.

L’evento si concluderà sulle rive del Trasimeno, a San Feliciano, con il concerto di Giorgia Bazzanti, insieme ad Andrea Cardoni alla chitarra.


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