Categorie: Istituzioni Spoleto

TURISMO: PER IL COMUNE DI SPOLETO TREND POSITIVO NEL I° SEMESTRE 2010

Le rilevazioni statistiche sui movimenti turistici nel primo semestre dell'anno, comparati con i dati del primo semestre 2009, confermano nel loro complesso un trend positivo per il comprensorio di Spoleto.

Si è infatti verificato un incremento degli arrivi pari a 2.380 persone, corrispondente ad un + 6,32 % e un incremento delle presenze (numero di pernottamenti) pari a 9.731 unità che corrisponde ad una crescita percentuale di 11,05 punti.

Il trend rimane fortemente positivo malgrado un calo negli arrivi e nelle presenze nei comuni del comprensorio turistico, a testimonianza del deciso incremento nel territorio comunale di Spoleto.

Gli arrivi complessivi nel comprensorio di Spoleto, nei primi sei mesi di quest'anno, sono stati pari a 40.037 unità (37.657 nel 2009) ed hanno prodotto un numero di pernottamenti pari a 97.797 unità (88.066 nel 2009). Di queste presenze, 66.636 pernottamenti (58.525 nel 2009), sono appannaggio del settore alberghiero, con un incremento del 13,86%, mentre 31.161 riguardano il settore extra alberghiero (29.541 nel 2009) con un incremento del 5,48%.

I turisti italiani che giungono a Spoleto provengono, in ordine decrescente, dal Lazio, dalla Campania, dalla Lombardia, dall'Emilia Romagna e dalla Toscana mentre i turisti stranieri provengono maggiormente, in ordine, dagli Stati Uniti, dalla Germania, dai Paesi Bassi, dal Regno Unito, dall'Australia, dal Belgio e dalla Francia.

Il trend positivo che le rilevazioni statistiche hanno evidenziato nel primo semestre 2010 è tanto più confortante dato che l'economia si deve tuttora misurare con una crisi finanziaria, economica e sociale che sta avendo ripercussioni a livello internazionale, crisi che perdura oltre le previsioni ed il cui esito è, ad oggi, ancora difficilmente prevedibile, anche per gli analisti internazionali più accorti.

La forte presenza di turisti statunitensi nello spoletino è un altro dato degno di considerazione se si valuta che il rapporto dollaro/euro, malgrado un relativo calo della moneta europea in questa prima parte dell'anno non spinge i potenziali turisti americani ad affacciarsi sui mercati del continente europeo.