Turismo lento, l'Umbria protagonista di Scopri l'Italia che non sapevi
La giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore al Turismo Simona Meloni, ha approvato le linee guida del nuovo “Bando Turismo” destinato a sostenere gli investimenti delle imprese ricettive attraverso uno strumento finanziario dedicato.
La misura ha una dotazione iniziale di 2 milioni e 400mila euro per sostenere progetti di riqualificazione, il miglioramento e l’innovazione delle strutture ricettive umbre, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, dell’accessibilità e della qualità dei servizi offerti. 800mila euro invece saranno riservati alle imprese delle aree interne (Nord Est Umbria, Valnerina, Sud Ovest Orvietano, Trasimeno e Media Valle del Tevere) con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività turistica dei territori e contrastare lo spopolamento attraverso nuovi investimenti e servizi di qualità. “Investire sulla ricettività significa investire sulla competitività dell’Umbria, sulla qualità dell’accoglienza e sulla capacità dei nostri territori, a partire dalle aree interne, di attrarre un turismo sempre più esperienziale, sostenibile e internazionale” ha dichiarato l’assessore Simona Meloni.
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese del settore ricettivo e finanzierà interventi per l’innalzamento degli standard qualitativi delle strutture esistenti, l’ampliamento dei posti letto e, nelle aree interne, la realizzazione di nuove strutture ricettive attraverso il recupero di immobili esistenti, escludendo nuovo consumo di suolo. Tra le spese ammissibili rientrano opere edili e impiantistiche, interventi per servizi accessori come aree benessere e spazi per il cicloturismo, acquisto di arredi, attrezzature e dotazioni tecnologiche, sviluppo di piattaforme digitali e servizi per la commercializzazione turistica. L’agevolazione consisterà in un finanziamento agevolato pari al 60% dell’investimento ammesso, con un tasso dell’1%, preammortamento di 24 mesi e possibilità di remissione fino al 50% del debito residuo una volta completato e rendicontato il progetto. Le domande saranno valutate attraverso una procedura a graduatoria che premierà qualità progettuale, innovazione, sostenibilità ambientale, rapidità di realizzazione degli investimenti e premialità legate a certificazioni ambientali, presenza di giovani e donne nelle imprese e partecipazione a progetti di cooperazione territoriale.