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Truffe e contratti fasulli, aumentano i casi nello Spoletino. Federconsumatori incrementa la presenza sul territorio

Jacopo Brugalossi

Telefonia, fornitura di energia elettrica e gas, mutui, banche, assicurazioni. I contratti truffaldini e le situazioni poco chiare o ambigue che gravitano intorno a questi argomenti rappresentano una crescente fonte di preoccupazione per gli spoletini, che sempre più spesso si rivolgono allo sportello di Federconsumatori, presso la sede della Cgil, per essere consigliati e tutelati. La media attuale è di circa 15 visitatori a settimana, e sembra in aumento, ecco perché la sezione provinciale di Federconsumatori, presieduta da Alessandro Petruzzi, ha deciso di incrementare l’orario di apertura e di fornire un servizio di assistenza legale più immediato ai i cittadini. Grazie al lavoro volontario di Ivan Berrettini, lo sportello sarà aperto ogni martedì e giovedì dalle 16 alle 18. In più, ma solo su appuntamento, i cittadini potranno richiedere la consulenza legale dell’avvocato Iolanda Caponecchi.

Le tariffe per affiliarsi – La delocalizzazione dei servizi è un progetto che Federconsumatori, cresciuta nell’ultimo anno del 404% a livello nazionale, sta portando avanti in tutta la Regione Umbria, di pari passo con l’operazione di trasparenza veicolata dall’incontro odierno. La conoscenza diretta delle persone che lavorano per l’associazione e la spiegazione delle tariffe per affiliarsi ed essere così tutelati nelle adeguate sedi rappresentano due aspetti fondamentali di tale “campagna”. I pensionati convenzionati possono associarsi a Federconsumatori con 1 euro all’anno, gli studenti e i disoccupati con 5, le altre categorie di persone devono sborsare 25 euro (più o meno l’equivalente di due caffè al mese). Ciò non toglie che qualsiasi consulenza di tipo informativo che i cittadini chiedano allo sportello debba esser rilasciata dagli addetti a titolo completamente gratuito.
Uno degli strumenti a cui la Federconsumatori si affida maggiormente per risolvere le controversie dei propri assistiti è quello della “conciliazione paritetica”, un meccanismo anche questo gratuito grazie al quale l’associazione stipula un accordo diretto con la controparte che può garantire al cittadino la soddisfazione nel giro di 45 giorni, evitando le lungaggini burocratiche e i sacrifici economici che l’apertura di una causa comporterebbe.

I casi eclatanti nello spoletino – Una delle cause perorate con maggior determinazione da Federconsumatori nella zona dello spoletino è la vicenda delle pensiline fotovoltaiche di Energesco, una mega-truffa in cui erano finite 180 persone della zona della Comunità Montana, che avevano contratto mutui per quasi 22mila euro con delle finanziarie indicate dalla stessa società per avere in cambio una pensilina fotovoltaica, in realtà mai montata. Le 35 persone che hanno deciso di rivolgersi a Federconsumatori hanno ottenuto l’annullamento del contratto.
Sono i responsabili dello sportello di Spoleto a raccontare alcune vicende sconcertanti portate alla loro attenzione dai cittadini, come il caso di una anziana di 87 anni a cui erano stati conteggiati in bolletta dei costi per la navigazione internet pur non avendo in casa un computer, o come la vicenda capitata ad una vedova che, non essendo a conoscenza dell’assicurazione sulla vita stipulata dal marito, si è vista negare i 54mila euro che le spettavano per averne fatto richiesta oltre il termine dei 2 anni.
Di stretta attualità è la vicenda che riguarda gli abitanti di Preci, che da molti anni pagavano un canone per la depurazione e lo scarico delle acque reflue pur mancando proprio il depuratore. Grazie alla Federconsumatori, questi ultimi hanno ottenuto di non pagare più il canone, e a giorni partiranno i ricorsi contro i 5 anni di pagamenti effettuati ma non dovuti.

Cosa fare per non essere truffati – Col metodo del porta a porta in costante ascesa, il consiglio dell’associazione è quello di non firmare nulla sul momento. E’ sempre meglio prendere i fogli e comunicare all’incaricato di volerci pensare con attenzione. E’ fondamentale, inoltre, leggere attentamente tutto ciò che si è in procinto di sottoscrivere, anche le parti che ad un primo rapido esame sembrano le più scontate. Anche per telefono, infine, è sempre consigliabile usare delle precauzioni, evitando di fornire troppi dati personali, poiché non sono rari i casi di contratti convalidati dalle aziende con firme false apposte dagli stessi dipendenti.

La posizione della Cgil – Per bocca del segretario provinciale Franco Selis, il primo sindacato italiano afferma di voler tutelare e sostenere i cittadini non solo con i presidi di fabbrica, ma anche allargando il proprio campo d’azione ai disagi quotidiani che questi ultimi devono sopportare. “La rete che la Federconsumatori sta creando a Spoleto è importante e sta ramificando in fretta – afferma Selis – e la Cgil vuole farne parte in maniera importante”.