Mattinata d’intenso lavoro per le forze dell’ordine e gli specialisti della difesa a Città di Castello. Doveva essere il giorno del brillamento del singolo ordigno bellico rinvenuto sabato scorso nel cantiere dell’edificio scolastico “Patrizi”, in viale Diaz, ma le operazioni di bonifica hanno riservato nuove e importanti scoperte.
Durante il sopralluogo condotto dagli artificieri dell’Esercito Italiano – appartenenti al 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma – sono stati infatti rinvenuti ulteriori residuati risalenti alla Seconda Guerra Mondiale: tre granate inglesi (4 con il primo ritrovamento), i resti di un fucile e svariate munizioni di vario calibro.
Tutto il materiale bellico è stato celermente recuperato, reso innocuo e messo in sicurezza dagli artificieri. Successivamente, in pieno accordo con il proprietario di un terreno agricolo situato nella campagna tifernate, gli ordigni sono stati trasportati sul posto e fatti brillare in totale sicurezza.
L’intera operazione (in gergo tecnico DOB, Disinnesco Ordigno Bellico) ha visto una stretta sinergia tra Polizia Locale, Croce Rossa Italiana (Comitato Tifernate), Arma dei Carabinieri e Prefettura di Perugia.
A operazioni concluse, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti hanno voluto esprimere il più sentito ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti: “Rivolgiamo un grato pensiero alla Prefettura di Perugia, alla nostra Polizia Locale, agli artificieri dell’Esercito, ai Carabinieri e alla Croce Rossa Italiana per la professionalità dimostrata in questo delicato intervento di bonifica e brillamento, eseguito nella massima sicurezza per tutta la nostra cittadinanza.”