E’ Ulderico Sbarra il nuovo segretario regionale della Cisl. Una sorta di plebiscito quello ottenuto dall’ex segretario della Filca che, su 84 voti dei delegati regionali (10 gli assenti), ha registrato ben 72 preferenze (10 le schede bianche, 1 nulla e 1 solo contrario). Sbarra, 47 anni, originario di Foligno ma cresciuto fra la zona di Montefalco e successivamente a Perugia, va così a sostituire Pierluigi Bruschi, chiamato a ricoprire un incarico nella Commissione di indirizzo e controllo dell’Inail. Nuovo assetto anche per la segreteria regionale che passa da 5 a 3 segretari: ad essere riconfermati sono Lucia Diamanti e Claudio Ricciarelli. Fuori dunque Giovanni Ciani, che domani dovrebbe salire le scale della sede di Via Campo di Marte per conoscere il proprio destino. In pensione invece Giuseppe Bolognini. Nel pomeriggio un comunicato del sindacato ha dato l’annuncio della elezione, avvenuta alla presenza del segretario nazionale Raffaele Bonanni. Un documento per così dire ‘asettico’ che, ovviamente, non poteva svelare ciò che invece ha rappresentato l’elezione odierna per la Cisl umbra. Sbarra, infatti, insieme a Ricciarelli e Diamanti, senza dimenticare il segretario dell’Area Vasta Bruno Piernera, rappresenta la linea di Bonanni. Quella a cui non aveva creduto la precedente segreteria, di area dichiaratamente barettiana.
Bruschi comunque, dopo aver definito la situazione dell’Umbria, ha riconosciuto alla proprio sindacato il “coraggio di cambiare, di abbandonare le abitudini e di aprire ai giovani e alle persone preparate per affrontare il nuovo”. “La Cisl, da oggi, mette in campo nuove esperienze e una classe dirigente rinnovata. Le priorità per il sindacato – ha detto Sbarra – rimangono la difesa del lavoro, del salario e delle pensioni, in altre parole delle fasce più deboli delle società. Temi che purtroppo sfuggono sempre di più all'attenzione della politica e del confronto sindacale”. Gli 84 delegati nel corso dell’incontro hanno espresso “una forte preoccupazione per la situazione relativa alla Merloni confermando il pieno appoggio alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori e ribadendo la necessità di una forte iniziativa nei confronti dell'impresa affinché sia presentato in tempi brevi un positivo e condiviso Piano industriale capace di dare certezza allo stabilimento di Nocera e ai suoi livelli occupazionali”. Il consiglio generale della Cisl ha poi condannato fermamente la strumentalizzazione che viene fatta sui lavoratori del pubblico impiego impegnandosi a sostenere la categoria della scuola nella sua importante battaglia per una riforma vera della scuola pubblica e condannando il misero tentativo di ridimensionamento dell'offerta formativa “messo in campo avventatamente dal ministro in carica”
(Carlo Ceraso)