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Trimestrale Bps, anche segni ‘+’ ma utile esiguo. Tensioni con Monte Paschi Siena

Redazione

Trimestrale Bps, anche segni ‘+’ ma utile esiguo. Tensioni con Monte Paschi Siena

Gio, 10/11/2011 - 15:06

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Trimestrale Bps, anche segni ‘+’ ma utile esiguo. Tensioni con Monte Paschi Siena

Il brindisi per la nuova nomina di Presidente dell’Abi Umbria, avvenuta lunedì, è sfumato nel giro di poche ore. Perché il d.g. della Popolare Spoleto, Francesco Tuccari, nel tardo pomeriggio di ieri ha presentato al Cda, che lo ha approvato, il Risultato della Trimestrale al 30 settembre. Che non è affatto roseo. Qualche segno positivo c'è, ma a preoccupare è l’utile netto sceso ad un modesto +112 mila euro (al 30 giugno scorso era a 1,61 milioni €). La riunione è finita poco dopo le 20 di ieri ma sul sito istituzionale di Bps i dati sono arrivati solo stamani, a ridosso dell’apertura di Borsa Italiana.
Indici e risultati – La base della clientela si attesta a 139.393 unità (+3,9% rispetto al 31.12.2010, + 1.450 unità rispetto al 30 giugno 2011) mentre i conti correnti a 127.378 (+4,8% rispetto al 31 dic., +1.388 c/c rispetto alla fine di giugno). Flessione nella Raccolta complessiva a 3.647 milioni (-4,7% al 31.12; -69 milioni a fine giugno 2011). La Raccolta diretta è stata di 2.418 milioni (-2,3% rispetto alla fine del precedente esercizio): riduzione, scrive la Banca, “dovuta in gran parte alla perdita di importanti masse di depositi avvenuta nel primo trimestre dell’anno e ritenuta di natura eccezionale”. Probabilmente è stato il ‘caso Antonini’, ovvero il braccio di ferro dell’ex presidente con Bankitalia che lo costrinse alle dimissioni. Le attività deteriorate (sofferenze, esposizioni scadute, crediti strutturati), al netto dei dubbi esiti, ammontano invece a 269,3 milioni di euro con un’incidenza del 10,9% sugli impieghi netti (erano € 250,6 mln. al 30 giugno scorso). E’ questo uno dei dati che crea qualche timore, specie se confrontato con il Patrimonio complessivo di Bps. Il Cost Income registra una flessione attestandosi al 71,8% (era 72,85% al 30.06.2011, 66,57% al 30.06.2010). Il Tier 1 resta sopra quota 9%, 9,16% per la precisione (9,44% 31 dicembre 2010, 9,39% al 30 giugno 2011). Aumentano del 13,2% i costi del Personale (€ 39 mln) legati alla crescita della struttura che si attesta a 773 unità (742 al 30 settembre dello scorso anno).
L’utile – è il dato più eclatante: il risultato netto di periodo risulta pari a 112.000 euro (era di 5,84 milioni al 30.09.2010 e di 1,61 mln. al 30 giugno scorso, che però già teneva conto della ‘pesante’ transazione con l’ex d.g. Alfredo Pallini). Un risultato “significativamente influenzato – si legge nella nota – da oneri non ricorrenti pari a € 2,05 milioni circa. Al netto di tali oneri l’utile netto normalizzato sarebbe stato pari a 1,540 milioni”.
Tensioni interne – I dati aggiornati allo scorso 30 settembre non tengono ad esempio conto del risultato straordinario conseguito con l’emissione dei Chocobond (70mln la raccolta). La presentazione della Trimestrale (annunciata per l’11 novembre, anticipata al 7 e di nuovo posticipata a ieri) arriva comunque in un momento delicato per Bps, guidata da pochi mesi dal nuovo ‘corso’ del presidente Nazzareno D’Atanasio e del neo dg Francesco Tuccari, alle prese con nuove tensioni interne. Stando a fonti sindacali il responsabile della governance avrebbe “un rapporto sempre più distaccato” con il suo vice, il dottor Conticini, dirigente in quota Mps, il socio che vanta il 25.1% del pacchetto azionario dell’istituto di Piazza Pianciani. Tanto che il vice direttore generale, a sentire i bene informati, lunedì scorso è salito a Rocca Salimbeni per fare il punto della situazione. Il Monte dei Paschi lamenterebbe di non essere tempestivamente informata sulle strategie aziendali intraprese da Tuccari. Nel mirino, a quanto anticipa oggi il Giornale dell’Umbria, ci sarebbe fra l’altro l’attenzione prestata più alle realtà del nord Italia, da dove proviene il neo d.g. già dirigente di Ubi Banca, che a quelle del Centro. Ma anche la vertenza in atto con Ubi alla quale Bps avrebbe ‘attinto’ una quindicina di consulenti ma, a quanto si mormora, non il loro coordinatore che, all’ultimo momento, avrebbe rifiutato l’offerta di Tuccari.

(Gi.Ma.)
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