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TREVI IN PIAZZA: CHIUSURA IERI DEL “VOODOO FESTIVAL” CON GIOVANNI TOMMASO ( foto)

Ieri sera, per la notte delle stelle cadenti, suggestiva chiusura del “Voodoo Festival”. Il grande jazz si è “mostrato” al numeroso pubblico trevano grazie all'emozionante prova del Giovanni Tommaso Apogeo Quintet. Continuano poi fino al 20 agosto le altre iniziative di “Trevi in Piazza”, manifestazione realizzata dal Comune di Trevi in collaborazione con l'Associazione Pro Trevi: spettacoli con musica e teatro anche per sostenere le attività dell'AVIS.

I passaggi ritmicamente scanditi di “Tempi Duri”. I riff ossessivi piano-chitarra di “Men at work”. Le note di speranza di “Bambini salvate la terra”. La melodia intensa di “Waltz for Lucca”, nostalgica ed evocativa. Sono solo alcuni dei passaggi musicali che il compositore Giovanni Tommaso ha offerto ieri sera (10 agosto) al pubblico di Trevi, insieme ai musicisti del suo Apogeo Quintet, per l'ultimo appuntamento del “Voodoo Festival”. Piazza Mazzini, dopo la calda voce di Diane Schuur e l'affiatato “dialogo” tra la coppia Emmanuel Bex & Ramberto Ciammarughi, è stata ancora una volta spazio privilegiato per le performance musicali di straordinari artisti. La rassegna – giunta alla quinta edizione e inserita all'interno del più ampio cartellone di “Trevi in Piazza” (iniziative estive organizzate dal Comune di Trevi in collaborazione con l'Associazione Pro Trevi) – anche quest'anno ha voluto mettere “in piazza” le contaminazioni jazzistiche provenienti dal patrimonio culturale internazionale.

La direzione artistica del festival, a cura di Marco Sarti dell'Associazione Culturale Métronome, ha puntato per questa edizione al jazz europeo e americano, ma anche italiano. Proprio come quello inconfondibile del Giovanni Tommaso “Apogeo Quintet”. Il progetto “Apogeo” è uno dei tanti che portano la firma di Tommaso, uno dei musicisti che più hanno contribuito alla maturità del jazz in Italia. Il celebre contrabbassista ha deciso nel 2007 di far rivivere, dopo trenta anni, il successo del “Perigeo”, sigla storica nelle cronache del jazz italiano. Tommaso, che ne fu il fondatore, celebra quello storico gruppo con un progetto chiamato “Apogeo”, una nuova formazione che ha in organico però gli stessi strumenti di allora. Mentre la band degli anni Settanta era elettrica e si inseriva a pieno titolo nel filone jazz-rock, quello attuale, e che si è potuto vedere all'opera per il “Voodoo Festival”, è un gruppo sostanzialmente acustico con l'eccezione della chitarra, che sul palco di Trevi è stata suonata da Alberto Parmegiani (solitamente invece è Bebo Ferra in formazione). Al piano, invece, troviamo il giovane Claudio Filippini (ormai non più una promessa), mentre il batterista è l'americano Anthony Pinciotti ed il sassofonista è un musicista, Daniele Scannapieco, che Tommaso conosce molto bene per averlo seguito fin dagli esordi.

Tutti artisti talentuosi, duttili, dal grande spessore umano e dal forte entusiasmo. Anche “Apogeo” è quindi un quintetto, ed è del tutto uguale a quella del “Perigeo” la formula: sax, pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria. Ma le analogie finiscono qui. O meglio, l'altra vera analogia con quella band è una certa “sfrontatezza” nello spaziare tra forme tematiche più o meno convenzionali, a forme più dure sia ritmicamente che armonicamente. “Apogeo” non è quindi la ripresa, stilisticamente coerente, del “Perigeo”. Semmai, il riferimento al vecchio gruppo è in una visione libera e informale della musica, che sembra in ogni momento aperta a inedite possibilità. È in questo che “Apogeo” si collega alla libertà espressiva più spregiudicata e meno ortodossa rispetto alla tradizione del jazz, che rappresenta forse il patrimonio più duraturo che la stagione del jazz elettrico degli anni Settanta ha consegnato alla contemporaneità. Dopo i concerti del “Voodoo Festival” e di “Giovani Note”, non si fermano invece le altre iniziative di “Trevi in Piazza” che con il suo cartellone porterà ancora in scena fino al 20 agosto spettacoli all'insegna della musica, del teatro e della solidarietà che puntano ad intrattenere e a divertire, tutti eventi organizzati dall'Associazione Pro Trevi. Luogo prescelto per le varie iniziative è sempre piazza Mazzini, cuore del centro storico di Trevi. Il programma della manifestazione trevana prevede per giovedì 14 agosto, alle ore 20, il tradizionale “Dolce in Piazza”. Il giorno di ferragosto ci sarà, inoltre, un momento all'insegna della solidarietà congiunta allo spettacolo. La serata a pagamento (5 euro) è infatti a cura dell'AVIS Trevi, per contribuire così ad aiutare la campagna di sensibilizzazione a favore delle donazioni di sangue. La Compagnia Dieccafò presenterà, alle ore 21, la commedia dialettale “Casamicciola”. Mercoledì 20 agosto alle ore 21 finale musicale per “Trevi in Piazza” con lo spettacolo “Pass Over Blues” a cura del Trio di Potsdam. L'atmosfera di Potsdam e la musica blues e swing saranno gli ingredienti di questa serata per chitarra, armonica, pianoforte e voce.