“Viaggiatori e pendolari in Treno. Spoletini rimangono a terra” Questa l'espressione quasi rassegnata con cui il Comitato viaggiatori di Spoleto commenta sul suo sito (http://www.comitatoviaggiatorispoleto.it/wordpress/) le brutte notizie che arrivano dagli 'ostinati' utenti delle ferrovie di Spoleto. La tanto sudata biglietteria che il Comitato era riuscito ad ottenere, chiuderà i battenti il 31 Marzo. Lo sportello, gestito dal dopolavoro ferroviario, riusciva negli ultimi mesi a garantire assistenza e informazioni per i convogli regionali e interregionali. Ma, nonostante gli orari limitati, dovrà chiudere i battenti perché non più in grado di sostenersi economicamente, lasciando tutti i passeggeri nelle mani delle sole biglietterie automatiche, per giunta spesso non funzionanti.
Sul fronte orari, non smette di piovere sul bagnato. Stando a quanto si legge ancora sul sito: gli orari estivi serbano nuove brutte sorprese con il mese di agosto che prevederà un solo convoglio destinato a Perugia tra le 6 e le 9e30 (fascia cruciale, in cui attualmente ci sono 4 possibili alternative), e due soli per il ritorno alle 17 e alle 20. Una situazione che appaia al ribasso i treni mattutini per il capoluogo umbro con quelli attuali (o meglio quello) che da Spoleto partono per la capitale: un solo regionale alle 6 e 15 (il successivo è un Eurostar, e poi si va dritti alle 10 passate, orario non più utile per i pendolari).
Infine, la questione Eurostar: la promessa di due mesi fa (22 gennaio) da parte del Minisrtro Matteoli di ripristinare i convogli soppressi nell'arco di dieci giorni, si commenta ormai da sola, riducendosi ad una dichiarazione sicuramente in buona fede ma dal sapore fin troppo elettorale, come sembra confermare il portavoce per l'Umbria di Trenitalia Giuseppe Angelini che spiega: “quello degli Eurostar è un tipo di servizio che l'azienda offre completamente a condizioni di mercato”, e la scelta di fermate come quella di Spoleto è per l'azienda antieconomica. Quindi, l'unica improbabile via per il ripristino sarebbe che la politica (il governo, essendo gli ES di competenza nazionale) si impegni economicamente a coprirne le perdite economiche. Una prospettiva dunque non certo rosea quella dei treni da e per Spoleto, che i viaggiatori spoletini ben sintetizzano: “l'elaborazione di un piano di recupero è urgente e non è più prorogabile”.
(Francesco De Augustiniis)