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TRE VALLI: NUOVA INTERPELLANZA AL SINDACO DA “PRIMA SPOLETO”

di Sergio Grifoni (*)

Signor Sindaco, sono ormai passati otto mesi da quando il Consiglio Comunale, su mia proposta, nella sua unanimità, impegnava l'Amministrazione Comunale a promuovere una task-force per seguire l'iter di completamento della strada Tre Valli, soprattutto per ciò che concerne il reperimento dei necessari finanziamenti.

Allo stato attuale, è bene ricordarlo, questa importante arteria si fermerebbe nel territorio di Baiano ma, così restando, servirebbe solo agli abitanti del luogo ed agli appassionati di pesca che raggiungono la diga.

Si andrebbe cioè a vanificare il reale concepimento dell'opera, ovvero sboccare sulla E45 nei pressi di Acquasparta, per essere poi collegati con le più importanti vie di comunicazione.

Tutti gli altri comuni importanti della nostra Regione, si stanno attivando per creare le condizioni viarie particolarmente vantaggiose ai fini dello sviluppo economico territoriale.

Terni, già collegata con Roma, avrà a breve una veloce congiunzione con il reatino; Perugia, attraverso il famoso quadrilatero, sarà congiunta sia con il mar Adriatico, che con il Tirreno; Città di Castello può contare già sulla E45; l'Eugubino-Gualdese, con il completamento della tratta Perugia-Ancona, sarà tagliato fuori dall'isolamento; Foligno infine, grazie ai finanziamenti per la E78, vedrà avvicinarsi le coste marchigiane.

L'unica città di una certa importanza che rimane isolata e distante dalle grandi vie di comunicazione, è quindi Spoleto!

La cosa poi peggiorerà nel tempo, ovvero: più gli altri territori si attrezzano per creare una rete di congiunzione viaria, più la priorità per la nostra Tre Valli scemerà fino a scomparire.

Tutto ciò, per le nostre aziende, per il nostro turismo e per la nostra economia in genere, significherà perdere quella poca competitività che ancora rimane.

Ed il rischio maggiore, signor Sindaco, non sta tanto nelle nuove realtà imprenditoriali che non sceglieranno Spoleto, ma in quelle aziende che operano da noi e, proprio per mancanza di competitività, si vedranno costrette a trasferirsi altrove.

E tutto questo a fronte di una nostra realtà occupazionale, soprattutto giovanile, fortemente allarmante.

Se non consentiamo il facile collegamento con il futuro Interporto di Orte, e quindi con l'A1; con la realtà socio-economica di Roma, da sempre attratta da Spoleto; con il porto di Civitavecchia, che ci smisterebbe nel mondo intero; con il territorio della Sabina e, di riflesso, con l'intero Abruzzo, dovremmo sempre rincorrere le opportunità, rischiando di arrivare pericolosamente secondi (se non ultimi).

Non è la mia una considerazione pessimistica a prescindere, ma una visione realistica di quello che, fra qualche anno, potrebbe accadere.

Ecco perché diventa ormai improcrastinabile creare immediatamente la taske-force in premessa citata.

Mi preme ricordare, a sostegno di questa mia tesi, che alcune settimane or sono, durante un incontro fra Regione e Sindacati di categoria, indetto per analizzare lo stato dei lavori della Perugia-Ancona e del Quadrilatero, si è deciso di istituire un tavolo permanente fra tutti i soggetti interessati.

Quello che noi avremmo potuto aver fatto otto mesi fa per la nostra Tre Valli!

Non solo, ma dopo quell'incontro, queste sono state le dichiarazioni dell'Assessore regionale Rometti sull'importanza di quei lavori ritenuti: “…..di fondamentale importanza, sia nell'ottica delle strategie di potenziamento dei sistemi di trasporto ed infrastrutturali, sia quello delle ricadute occupazionali”.

Chi vuol capir, capisca!

Per tali ragioni, interpello la S.V. al fine di conoscere in che tempi l'Amministrazione Comunale è intenzionata a creare il gruppo lavoro utile a monitorare costantemente lo stato di avanzamento della strada delle Tre Valli.

(*) Consigliere-Capogruppo di Prima Spoleto