di Paolo Ciri
Quando Gianni Burli ha deciso di organizzare qualche cosa di speciale per commemorare Danti Burli ad un anno dalla sua scomparsa (13 novembre 2009) non ha voluto soltanto ricordare la memoria di suo padre, ma più ampliamente la storia di un uomo che ha molto dato al pugilato, come boxeur, come organizzatore e come Maestro, ed anche molto, moltissimo, dal punto di vista umano. Poiché le centinaia di pugili che hanno appreso i fondamenti dai suoi insegnamenti hanno anche avuto un esempio e delle lezioni di umanità, correttezza, rispetto, generosità.
E quando la Boxe Spoleto lo ha seguito nel programmare ed organizzare un evento mai fatto prima, tre giorni di pugilato, con quatto riunioni in tre giorni, ad ingresso gratuito, in quel momento ha preso vita un evento che, alla luce dei fatti ha avuto pieno successo : 34 combattimenti, esibizioni di “gioco del pugilato” dei bambini, di “amatori” ultraquarantenni, di “chess boxing”, la nuovissima specialità che inframezza round di scacchi e round di boxe, che ha rapidamente preso piede nel nord europa.
Al venerdì si sono svolte due riunioni, una regionale al pomeriggio, ed una interregionale nella serata. Da sabato ha poi preso il via il “Trofeo Dante Burli”, con venti pugili, quattro per ogni categoria di peso, che si sono affrontati in semifinali a sorteggio, per poi arrivare alle finale 3./4. posto e 1./2. posto, svoltesi domenica. Si sono così avuti 5 vincitori, uno per categoria di peso.
Nell'ambito di tutto il lungo ed intenso programma sportivo si sono staccati due momenti particolari uno è stato il saluto del presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Franco Falcinelli, che ha voluto esser presente ed ha espresso un breve ma toccante ricordo di Dante Burli, che fu anche suo maestro ! L'altro la sorpresa dei nipoti di Dante, Lucia e Fabio, che hanno fatto chiamare i genitori sul ring per poi srotolare un maxiposter con una vecchia fotografia di Dante, Gianni e Fabio ancora bambino: le tre generazioni ! E sul ring sono saliti una quindicina di pugili della Boxe Spoleto (una rappresentanza degli oltre 70 praticanti). Tutti con una maglietta con su la stessa foto e con la scritta “Grazie Nonno”. Una improvvisata cerimonia che ha commosso fino alle lacrime, lunghe lacrime, Gianni Burli.
Dal punto di vista sportivo da segnalare le ottime prestazioni dei pugili della Boxe Spoleto,
Orghest Oxha e Raffele Nigro, vincitori della interregionale del venerdì, e Celeste Cavazza e Ojon Ndreca che nel torneo Dante Burli si sono aggiudicati il primo premio.
Ma più in generale il livello di pugili e dei combattimenti è stato mediamente molto elevato, in grado di soddisfare gli intenditori della nobile arte. D'altra parte il montepremi in carte di credito BPS prevaricate (500 euro al vincitore, 250 al secondo, 175 al terzo e 75 al quarto) ha attratto i migliori pugili da Umbria, Lazio, Marche ed Abruzzo.
I vincitori nelle 5 categorie di peso sono :
Fino a 60 kg. 1° Celeste Cavazza (Umbria) 2° Fabrizo Roma (lazio)
Fino a 64 kg. 1° Filippo Gubbini (Umbria) 2° Simone Serafini Lazio
Fino a 69 kg. 1° Ojon Ndreca (Umbria) 2° Emanale Cavallucci (Abruzzo)
Fino a 75 kg. 1° Roberto Liberati (Umbria) 2° Roberto Bassi (Marche)
Fino a 91 kg. 1° Lawrence Ibekwe (Marche)2° Nicola Di Rocco (Abruzzo)
foto: Duranti