In occasione del terzo anniversario del terremoto che il 9 marzo 2023 ha colpito duramente l’area tra Perugia, Umbertide e Città di Castello, il Commissario Straordinario Guido Castelli ha annunciato l’approvazione di una nuova ordinanza volta a snellire le procedure e far partire i cantieri.
L’evento sismico, che ebbe il suo epicentro nei pressi di Umbertide e della frazione di Pierantonio con una magnitudo di 4.5, è stato ricordato oggi con una cerimonia commemorativa al Cva di Sant’Orfeto, alla quale hanno partecipato le massime autorità locali e nazionali, tra cui la presidente della Regione Stefania Proietti e il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, con i sindaci dei tre Comuni coinvolti.

La ricognizione dei danni effettuata dalla Struttura commissariale ha delineato un quadro complessivo di circa 470 milioni di euro necessari per il ripristino dei territori, di cui 431 milioni sono destinati alla ricostruzione privata e 42 milioni a quella pubblica. L’obiettivo dichiarato dal Commissario Castelli è quello di “garantire una ricostruzione basata su sicurezza e sostenibilità, passando finalmente dalla fase delle norme a quella operativa dei cantieri grazie a una costante sinergia istituzionale“.

Per quanto riguarda i cittadini, l’ordinanza introduce strumenti digitali e tempistiche precise per la ricostruzione privata attraverso la piattaforma Ge.Di.Si, strumento unico per gestire le pratiche. Il cronoprogramma prevede che entro il 31 marzo 2026 venga presentata la valutazione preventiva del livello operativo, seguita dal deposito del contratto di incarico al professionista entro il 30 giugno 2026 e dalla richiesta definitiva di contributo entro il 31 dicembre. Inoltre, dal 1° gennaio 2026 è attivo il Contributo per il Disagio Abitativo (CDA) rivolto ai nuclei familiari con l’abitazione principale distrutta o gravemente danneggiata, con l’esclusione dei locatari salvo i casi di edilizia residenziale pubblica.
Novità importanti riguardano anche le opere pubbliche e gli edifici di culto, con una disciplina che prevede un’anticipazione fino al 10% del valore dell’intervento per finanziare la progettazione immediata e accelerare l’apertura dei cantieri. A questo proposito, è stato già approvato il primo stralcio del Piano di ricostruzione per le principali chiese delle diocesi di Perugia-Città della Pieve e Umbertide, autorizzando le attività di progettazione con i relativi finanziamenti anticipati