Tre anni dal sisma, domani ministro Franceschini a Norcia | Sindacati “Bene decreto sisma”

Tre anni dal sisma, domani ministro Franceschini a Norcia | Sindacati “Bene decreto sisma”

In programma sopralluogo alla basilica di San Benedetto ed alla concattedrale di Santa Maria Argentea e convegno sulla chiesa della Madonna di Cascia

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Il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini sarà a Norcia domani – 30 ottobre – per prendere parte alle celebrazioni in occasione del terzo anniversario dalla “botta grossa” che ha devastato la città di San Benedetto.

Come ogni anno la comunità nursina si ritroverà in piazza San Benedetto alle 7,40 per un momento di riflessione e preghiera. Saranno presenti il sindaco, Nicola Alemanno, l’arcivescovo di Spoleto – Norcia, mons. Renato Boccardo, e i monaci della Comunità benedettina di Norcia.

Sarà una giornata all’insegna della cultura: sarà l’occasione per fare il punto proprio sui beni culturali, particolarmente colpiti dagli eventi sismici, insieme al ministro Dario Franceschini che visiterà i cantieri della Basilica di San Benedetto e della Concattedrale di Santa Maria Argentea a partire dalle ore 10.

A tal proposito alle ore 9, presso il Centro di Valorizzazione, ci sarà la presentazione del progetto artistico de “La chiesetta delle macerie” che riguarda la Chiesa della Madonna di Cascia, nei pressi delle marcite di Norcia. A parlarne, oltre al sindaco e all’arcivescovo, saranno Alfiero Moretti, per la Regione Umbria, il prof. Paolo Belardi, dell’Università degli Studi di Perugia, e Lucio Insinga, Management Capital Partner che nella stessa giornata lancerà un crowdfunding di livello internazionale.

Intanto ieri i sindacati Cgil, Cisl e Uil sono stati protagonisti di un incontro pubblico dal titolo “Norcia ‘a 3 anni dal sisma’, una comunità che vuole rinascere”.

“Come sindacato non possiamo che constatare come, purtroppo, il processo di ricostruzione vada molto, molto a rilento, a scapito del tessuto economico e sociale di questi territori –hanno affermato Alessandro Vergari, segretario lega Spi Valnerina Cgil Perugia, Bruno Mancinelli della Cisl Umbria e Nicola Brauzzi della Uil Umbria-. Ma non basta ricostruire: occorre anche ricostruire bene, perché dobbiamo essere consapevoli di vivere in un territorio geologicamente giovane, ad alto rischio sismico”.

Per Cgil, Cisl e Uil ricostruire bene significa fare scorta delle esperienze pregresse e non solo umbre: proprio per questo alla tavola rotonda, dopo i saluti del sindaco Nicola Alemanno, a confrontarsi con il proprio bagaglio di esperienze sono stati il capo area politiche-sviluppo Cgil nazionale Riccardo Sanna, il segretario nazionale Cisl Andrea Cuccello presente con il responsabile dipartimento infrastrutture, edilizia, dissesto idrogeologico Paolo Acciai, la segretaria nazionale Uil Silvana Roseto con il responsabile nazionale Uil del servizio ambiente e sostenibilità Antonio Ceglia e il direttore settore ricostruzione sisma 2016 Ing. Francesca Pazzaglia.

Per il sindacato sostenere un processo di ricostruzione post-sisma dinamico vuol dire fare propri alcuni punti imprescindibili, dapprima attenzionando e facendo manutenzione al territorio, anche attuando una prevenzione sistematica; la certezza delle risorse disponibili; un quadro legislativo nazionale e regionale definito; definizione e certezza dei ruoli di governance nazionale, regionale e locale; una governance a livello locale presieduta dalla Regione, con il coordinamento dei comuni e delle province interessate dal “cratere”; rinforzamento della struttura dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR). Inoltre, è importante puntare su modelli di formazione innovativi per lavoratori ed imprese, anche attivando meccanismi di premialità. Diventa poi strategico lo studio, la ricerca e l’innovazione in materia di tecnologie dei materiali utilizzati per la ricostruzione, al fine di migliorare il comportamento sismico degli edifici, in un’ottica di futura prevenzione, e porre una sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali e di tutela della salute.

Cgil, Cisl e Uil hanno quindi focalizzato l’attenzione sul tema degli appalti. “Occorre adoperarsi per la massima trasparenza e legalità,  in quello che sarà il più grande cantiere d’Europa e garantire la tutela della sicurezza sul lavoro, vigilanza e controllo, anche grazie alla programmazione integrata dei controlli e della contrattazione d’anticipo”. Nella partita della sicurezza, per il sindacato diventa cruciale la promozione del Durc di congruità: “Stabilire criteri di congruità dell’incidenza della manodopera contribuisce di certo ad affermare un lavoro di qualità”.

L’incontro è stato anche occasione per Cgil, Cisl e Uil per ribadire il giudizio positivo sul recente Decreto Sisma. “La norma -hanno sottolineato- porta infatti alcune novità importanti come la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2020 e il taglio del 60 per cento della busta pesante”.

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