Ottavio De Angeliis è morto in seguito al tragico incidente che si è verificato ieri, 21 luglio, lungo l’autostrada A1, tra Chiusi e Fabro. L’autista del tir che si è ribaltato, invadendo l’altra corsia, aveva 48 anni, era originario di Giugliano in Campania (Napoli), era sposato e padre di famiglia con 2 figli. Sono ancora in fase di accertamento le cause che hanno determinato il drammatico schianto del tir, con le indagini condotte dalla Polizia Stradale di Orvieto, coordinata dalla Procura di Perugia nella persona dal Sostituto Procuratore, Massimo Casucci, che ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio stradale come atto dovuto. Probabilmente, nelle prossime ore, verrà disposta l’autopsia sulla salma della vittima per gli accertamenti del caso.
Inutili i soccorsi a Ottavio De Angeliis
Dalla Regione si è alzato in volo un elisoccorso del 118 che si è portato sul luogo dell’incidente, ma i tentativi di rianimazione in loco del personale medico sono stati vani. Ottavio è rimasto incastrato tra le lamiere della cabina che si è accartocciata sul guardrail e i politraumi e le policontusioni sono stati fatali per il paziente. Dopo ore di lavoro da parte degli agenti della Stradale, dei Vigili del fuoco e del personale Anas, l’autostrada è stata riaperta nella tarda serata di ieri.