Non era in aula Giorgio Del Papa, l'imprenditore rinviato a giudizio poco fa per la strage verificatasi nel novembre 2006 alla Umbria Olii dove persero la vita quattro operai della ditta Manili. Il verdetto emesso dal gup, la dottoressa Roberta Vicini, lo ha appreso dal suo avvocato, Giuseppe La Spina che, al termine del dibattimento, si è allontanato dal Tribunale senza rilasciare dichiarazioni alla stampa. In mattinata ha richiesto ancora una volta che il processo venisse trasferito in altra sede, ma il magistrato ha respinto la richiesta. Soddisfatti della sentenza i famigliari che hanno preso parte all'udienza e il sindacato della Cgil presente in Tribunale. Il processo a Del Papa si aprirà il prossimo 24 novembre, la vigilia del terzo anniversario dalla tragedia che distrusse le quattro famiglie degli operai e sconvolse la tranquilla cittadina di Campello sul Clitunno. (aggiornato alle 14.35)
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Giorgio Del Papa è stato rinviato a giudizio. Il giudice dell'udienza prelimirare ha deciso pochissimi minuti fa in tal senso al termine di una mattinata dove la difesa dell'imprenditore ha dato ancora battaglia in aula. L'avvocato La Spina, che difende Del Papa, ad inizio udienza aveva avanzato la rimessione, ovvero di trasferire in altra sede il processo. Richiesta però che è stata respinta. Fuori e dentro il Tribunale di Spoleto è un via vai di giornalisti e cameramen (molte le tv nazionali che stanno seguendo il processo). La prima dichiarazione è di Claudio Bellotti, della segreteria nazionale di Prc: “come partito abbiamo deciso di esser presenti, di esser vicini ai famigliari e alle oo.ss. che si sono costituite parte civile. Diamo grande importanza a questa vicenda e siamo soddisfatti di questa decisione della magistratura anche perchè proprio in questi giorni il Governo sta tentando di manomettere le norme sulla sicurezza del lavoro”.
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