Trafomec: conti pignorati, stipendi non pagati e lo spettro del 10 luglio

Trafomec: conti pignorati, stipendi non pagati e lo spettro del 10 luglio

Redazione

Trafomec: conti pignorati, stipendi non pagati e lo spettro del 10 luglio

Sab, 18/06/2022 - 08:05

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Situazione drammatica per 80 lavoratori: Fim Cisl Umbria e Fiom Cgil di Perugia chiedono alla Regione l'attivazione di un tavolo di crisi per la Trafomec Shanghai Ltd

Trafomec: conti pignorati, stipendi non pagati e lo spettro del 10 luglio, quando, salvo richieste aziendali dell’ultimo minuto, l’azienda non avrà più strumenti conservativi per i dipendenti.

Di fronte a queste drammatiche prospettive Fim Cisl Umbria e Fiom Cgil di Perugia chiedono alla Regione l’attivazione di un tavolo di crisi per la Trafomec Shanghai Ltd.

“Senza fare retorica – affermano Andrea Calzoni (Fim Cisl) e Riccardo Coccolini (Fiom Cgil) – vogliamo ricordare che la Trafomec è presente a Panicale da circa 42 anni e per buona parte di questi è stata riferimento in Europa per i prodotti che produce. Oggi però – continuano – 80 lavoratori (e quindi anche le loro famiglie) stanno vivendo una situazione di forte difficoltà in quanto vedono a rischio il proprio posto di lavoro. Ciò perché a partire dal prossimo 10 luglio, salvo richieste aziendali dell’ultimo minuto, l’azienda non avrà più strumenti conservativi per i dipendenti, rischiando così di lasciare la forza lavoro in una specie di ‘limbo’, che potrebbe trovare soluzione con le dimissioni individuali”.

In questo contesto i sindacati hanno difficoltà ad interagire con l’azienda: “Sono rimasti pochi rifermenti con l’azienda – fanno sapere Calzoni e Coccolini – e i lavoratori coinvolti lamentano credito arretrato non riscosso di metà aprile e maggio, al quale a breve, a fronte del pignoramento dei tre conti correnti operativi dell’azienda, probabilmente si sommerà quello di giugno. Chiediamo per questo alla presidente della Regione Donatella Tesei e all’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni di aprire un tavolo di crisi per una realtà produttiva importante per il territorio che, fra circa dieci o quindici giorni, terminerà il poco lavoro rimasto, per il quale sono occupate poche unità. Il resto della forza lavoro è stata posta in cassa integrazione guadagni ordinaria, strumento utilizzabile fino al prossimo 9 luglio”.

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