Perugia

Trafficante di droga latitante, dopo la fuga in Brasile arrestato in Belgio

Arrestato a Leuven (in Belgio), un cittadino albanese di quarant’anni, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale di Perugia. L’uomo era ricercato da mesi e deve scontare una pena residua di 4 anni e 11 mesi di reclusione.

L’uomo faceva parte di un’organizzazione criminale che aveva importato in Italia dall’Albania 20 chili di cocaina. Il gruppo criminale aveva stabilito la propria base operativa a Pescara e in alcuni comuni limitrofi.
Secondo le ricostruzioni, 12 chilogrammi di eroina furono destinati allo spaccio nella città di Ravenna, mentre gli altri 8 chilogrammi vennero rimandati all’estero nel tentativo di eludere un’imminente operazione delle forze di polizia.
Dopo anni di indagini complesse, nel 2013 l’attività investigativa sul traffico internazionale di stupefacenti, condotta dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), aveva consentito di sgominare l’organizzazione, con l’arresto di 71 persone e il sequestro complessivamente di 7 quintali di eroina e marijuana provenienti dall’area balcanica.

Il condannato si era reso irreperibile dal giugno 2025, facendo perdere le proprie tracce.
Le successive attività di ricerca, coordinate dalla Procura Generale di Perugia con il suo Ufficio S.D.I., composto da personale di Polizia Penitenziaria, in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di Montesilvano e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) di Roma, hanno permesso inizialmente di localizzarlo nella città di Recife, in Brasile.

Ulteriori approfondimenti investigativi hanno poi consentito di individuarne la presenza nella località di Heverlee, in Belgio, dove risiedono la moglie e il figlio e dove, in particolare, il figlio risultava regolarmente iscritto a un istituto scolastico del posto, elemento che ha contribuito a restringere il campo delle ricerche e a confermare la presenza del latitante nell’area.

L’arresto è stato eseguito dalla polizia belga nella vicina città di Leuven, al termine di un’azione coordinata sul piano internazionale. L’uomo è attualmente detenuto in Belgio ed è in attesa delle procedure di estradizione verso l’Italia.