Si è conclusa con un bilancio straordinario la quattordicesima edizione di “Fili in Trama”, la celebre manifestazione dedicata alle storiche arti tessili, al pizzo, al ricamo e all’artigianato artistico che ha trasformato il borgo di Panicale in una vibrante vetrina internazionale di creatività, cultura e attrazione turistica. La manifestazione, un vero e proprio Festival dell’artigianato di qualità organizzata come sempre dal GAL Trasimeno-Orvietano e dall’associazione “La Trama di Anita”, ha registrato il tutto esaurito richiamando migliaia di visitatori, appassionati e addetti ai lavori da ogni parte d’Italia, attratti da un programma ricchissimo e incentrato sulla valorizzazione delle eccellenze locali, a partire dal celebre ricamo su tulle denominato Ars Panicalensis.
Il cuore pulsante dell’evento è stato la grande partecipazione di circa 70 espositori selezionati, provenienti da numerose regioni italiane, che hanno animato le vie del centro storico e i punti espositivi aperti fino a sera. Un viaggio unico tra le eccellenze del fatto a mano: dalle delicate trame del macramè ai dettagliati intrecci del tombolo, fino ai laboratori artigianali e della filiera della seta, che ha generato oltretutto un importante indotto economico per le strutture ricettive e le attività commerciali del territorio.
Numerose le presenze delle massime autorità e i rappresentanti dei partner organizzativi già dall’inaugurazione, momento corale che ha sottolineato la forte sinergia istituzionale alla base del progetto, tra cui il Presidente e la Direttrice del GAL Trasimeno Orvietano, rispettivamente Gionni Moscetti e Francesca Caproni; il Sindaco del Comune di Porano Marco Conticelli; i Vicesindaco di Panicale e Magione, rispettivamente Anna Buso e Vanni Ruggeri, l’Assessore del Comune di Orvieto Alda Coppola; il Presidente della “Pro-Loco”, Fabrizio Bellucci; e la Direttrice Artistica dell’evento, Anna Lisa Piccioni.
Grande affluenza si è registrata in tutti i luoghi chiave della logistica cittadina: da Piazza Umberto I, fulcro della spettacolare sfilata serale “Modella per una notte”, alla Piazza della Vittoria, sede dei gettonatissimi laboratori didattici per bambini e adulti. Sold out anche gli appuntamenti culturali ospitati all’interno della Biblioteca Panzanelli, del suggestivo Teatro Caporali – che ha fatto da cornice alla performance teatrale “La Sorannita” e al “Concerto di fuselli” – e i momenti musicali e liturgici presso la Chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo e la Chiesa di Sant’Agostino – Museo del Tulle.
Il successo organizzativo della complessa macchina logistica è stato reso possibile grazie anche all’impagabile e costante supporto dei tanti volontari del territorio, che con dedizione e passione hanno presidiato le aree e assistito i visitatori per l’intera durata della festa.
A margine della chiusura della manifestazione, Francesca Caproni, Direttore del GAL Trasimeno Orvietano, ha espresso grande soddisfazione: “Questo Festival – ha detto – ha dimostrato, ancora una volta, quanto la sinergia tra i fondi per lo sviluppo rurale, le amministrazioni e il tessuto associativo possa generare valore reale per i nostri borghi. Vedere Panicale gremita di visitatori, uniti dalla passione per l’artigianato artistico e per le nostre radici culturali, ci conferma che la strada intrapresa per la promozione del territorio è quella corretta. L’Ars Panicalensis e le altre arti del filo in mostra sono un patrimonio vivo, capace di attrarre turismo di qualità e di attivare l’economia locale”.
Viva commozione anche nelle parole di Anna Lisa Piccioni, direttrice artistica del Festival, che ha voluto anche dare voce alle ricamatrici e alle realtà artigianali: “Siamo profondamente emozionate per la straordinaria risposta del pubblico e, in particolare, per la grande partecipazione dei giovani e dei bambini ai vari laboratori. Il nostro obiettivo primario è non far scomparire questa tradizione secolare, ma tramandarla alle nuove generazioni. Vedere le mani dei più piccoli intrecciare fili accanto a quelle delle nostre ricamatrici esperte è stato il regalo più bello di questa festa. Panicale si conferma una capitale dell’arte del filo”.
Un forte ringraziamento a chi ha collaborato alla riuscita della manifestazione e uno sguardo al futuro arrivano, infine, da Marco Mannarelli, Presidente dell’associazione “La Trama di Anita”: “Dietro al successo di queste giornate c’è un lavoro immenso, per il quale voglio ringraziare di cuore il GAL Trasimeno Orvietano e l’incredibile squadra di volontari che ha lavorato senza sosta dietro le quinte. Ospitare tantissimi espositori da tutta Italia e coordinare eventi che spaziano dal teatro alla moda d’epoca ha richiesto uno sforzo logistico notevole, ampiamente ripagato dall’entusiasmo dei visitatori. La “Trama di Anita” continuerà a lavorare per preservare e far crescere questa bellissima manifestazione, che unisce la comunità e celebra il “saper fare artigiano” a livello nazionale”.
La manifestazione si congeda così dal suo pubblico con un successo numerico e organizzativo indiscutibile, consolidando il ruolo di Panicale come polo d’eccellenza per la salvaguardia dei mestieri d’arte e dando appuntamento al prossimo anno per la quindicesima edizione.
Luogo: piazza Uberto I, 1, PANICALE, PERUGIA, UMBRIA
