Tra Costa e Briziarelli sfida sulle acque del Trasimeno

Tra Costa e Briziarelli sfida sulle acque del Trasimeno

Il ministro in visita: presto i 3 milioni per il drenaggio | Il senatore leghista: vediamo se passa il mio emendamento

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Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in visita al Trasimeno dove ha incontrato i sindaci Sandro Pasquali e Giacomo Chiodini (quest’ultimo rappresentante dell’Unione dei Comuni del Trasimeno) e la Cooperativa pescatori del Trasimeno  ha confermato i 3 milioni di euro previsti attraverso il Cipe per gli interventi di drenaggio del lago.

Una dotazione finanziaria già approvata in sede ministeriale, ha ricordato il ministro, attualmente alla firma del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il ministro, accompagnato dal parlamentare del Movimento 5 stelle Filippo Gallinella, ha passeggiato sul lungolago di Passignano. Quindi, accompagnati dai pescatori della cooperativa di San Feliciano (nella foto di Valter Sembolini un momento della visita) ha potuto verificare di persona le condizioni di interramento del bacino, attualmente prossimo allo zero idrometrico. Una situazione resa ancora più difficile dalla presenza di alghe, con la necessità di interventi contro l’eutrofizzazione e per il trattamento dei fanghi.

Interventi per i quali il ministro Costa ha promesso fondi in tempi brevi.

Ma il senatore leghista Luca Briziarelli, capogruppo in Commissione Ambiente al Senato, rilancia: “Come il ministro sa perfettamente il problema principale riguarda le procedure: in queste ore, durante i lavori in Senato per l’approvazione del decreto ‘crisi aziendali’ nel quale è ricompresa la questione, è in votazione il mio emendamento per risolvere il problema. Vedremo se la sua buona disponibilità è di facciata o reale: dia parere positivo e sostenga il mio emendamento che riguarda il materiale naturalmente depositato nei bacini idrici artificiali o nei bacini naturali soggetti ad inserimento, allora saluteremo con favore l’operato del ministro. Altrimenti se verrà bocciato – conclude Briziarelli – avremo la dimostrazione di un ministero ideologico, o ‘elettorale’ incapace di sostenere proposte di buonsenso fermo su posizioni sempre più distanti dalle vere istanze delle comunità“.

 

 

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