Torna “Vivere in coro”, progetto per il Reparto di Oncoematologia dell’Opedale di Spoleto - Tuttoggi

Torna “Vivere in coro”, progetto per il Reparto di Oncoematologia dell’Opedale di Spoleto

Redazione

Torna “Vivere in coro”, progetto per il Reparto di Oncoematologia dell’Opedale di Spoleto

La dott.ssa Leda Carciofi psicologa-psicoterapeuta del reparto di oncoematologia e il maestro Tullio Visioli concertista, hanno dato vita al progetto “ Vivere in coro”
Ven, 10/07/2020 - 11:19

Condividi su:


Torna “Vivere in coro”, progetto per il Reparto di Oncoematologia dell’Opedale di Spoleto

Dopo il successo dello scorso anno conclusosi con il Concerto di Natale alla Rocca Albornonziana, torna a far parlare di sé il progetto “ Vivere in coro” progetto di arteterapia sonora destinato al Reparto di Oncoematologia dell’Opedale di Spoleto.

Il progetto

Il progetto si colloca tra gli interventi di umanizzazione della cura, volto a porre il paziente in quanto persona e i familiari al centro di un percorso terapeutico.

La dott.ssa Leda Carciofi psicologa-psicoterapeuta del reparto di oncoematologia e il maestro Tullio Visioli concertista, hanno dato vita al progetto “ Vivere in coro” convinti di quanto il potenziale catartico del canto aiuti a rompere il muro dell’isolamento.

La finalità

La finalità è quella di promuovere il benessere attraverso il cambiamento dell’ottica dell’essere al mondo, lanciando un messaggio di speranza : malgrado la malattia si può continuare a vivere mantenendo un’elevata qualità di vita.

Esperire che il proprio corpo possa essere ancora generatore di esperienze positive e non solo portatore di traumi è un’occasione per contrastare l’incubo della malattia riducendo il rischio di interiorizzare l’immagine di un corpo malato.

Le regole

Rispettosi delle norme vigenti, le prove di canto che avvenivano presso l’Ospedale di Spoleto San Matteo degli Infermi reparto di oncoematologia, si svolgeranno all’aperto , ospiti nei giardini di Villa Redenta e di questo ringraziamo la Provincia e la Coop. Azzurra.

Il progetto è sostenuto caldamente dal dirigente sanitario Luca Sapori, dalla presidente dell’AMMI Carla Bececco e dall’AUCC nella figura della dott.ssa Maria Letizia Paroli.