Categorie: Cronaca Foligno

Torna il terremoto, ma solo come esercitazione

Dieci ambulanze e quarantacinque studenti coinvolti nel duplice ruolo di vittime e soccorritori. E ancora: quindici ore di formazione extrascolastica, una cinquantina di uomini tra personale medico militare e dell’Usl Umbria 2, dieci unità del corpo dei Vigili del Fuoco e altrettante della Protezione Civile.

E poi volontari della Croce Rossa Militare, del 118, della Croce Bianca. Sono questi i numeri della maxiesercitazione sul rischio sismico, denominata ‘Mass casuality incident’, che ieri mattina dalle 7.45 alle 13 ha impegnato gli studenti dell’istituto tecnico economico ‘F. Scarpellini’.

Sono stati loro, i ragazzi del ’97, quelli che quando il terremoto ha ferito l’Umbria e Le Marche, diciotto anni fa, forse non erano nemmeno nati, a gestire l’emergenza.

Della terra che trema, i diciottenni di oggi, hanno sentito parlare solo i loro genitori o quelli dei loro amici. Eppure ieri mattina, fuori e dentro l’edificio di via Menotti, coordinati da ufficiali e sottufficiali della caserma Gonzaga, gli studenti folignati hanno rigorosamente rispettato il protocollo condiviso con i loro formatori.

Soccorritori e vittime hanno interpretato con serietà i ruoli loro assegnati, aiutando e facendosi aiutare. Simulando svenimenti, amnesie, traumi cranici, fratture scomposte.