Ricominciamo, cantava Adriano Pappalardo. Più o meno quello che si fischiettava ieri mattina a Palazzo comunale. Ad appena 18 giorni dal taglio del nastro della terza edizione di Spoleto Tipica – manifestazione enogastronomica dei prodotti tipici locali – dal Municipio, infatti, è stata diramata una nuova gara, dopo il pasticcio combinato con il precedente appalto dove era venuto fuori che due delle 3 ditte invitate erano a dir poco molto unite fra loro (la Event by Event e la GBang, hanno pressochè gli stessi soci). Una vicenda che aveva sollevato un vespaio di polemiche e portato il Comune ad annullare il bando, seppur con qualche giorno di troppo.
Per via, dicono i bene informati, di Fabrizio Gentili che, spogliati i panni di amministratore della Event ed indossati quelli di avvocato, ha salito le scale municipali cercando di dimostrare la correttezza della procedura avviata dai funzionari municipali. Portandosi dietro un bel pò di cartuccelle e un paio di sentenze.
D’altra parte, c’è da comprenderlo, se avesse trovato ascolto e ragione, si sarebbe aggiudicato la gara per la quale, a fronte di un prezzo base di 11mila euro, aveva offerto 10.900euro (10.970 il prezzo degli amici e soci della GBang).
Ad ascoltarlo l’hanno ascoltato. Ma la ragione non l’ha trovata. Come ha sentenziato la dirigente Nichinonni e, ancor più, il sempre puntuale segretario generale Ricciarelli che, appresa la notizia, a momenti non gli veniva un attacco di bile. Gara dunque annullata e diramata nuovamente ieri mattina, lunedì.
Chi sono gli invitati? Difficile dirlo, anche se la speranza di molti era di veder garantita la massima concorrenza, ovvero che venissero coinvolte più società e associazioni cittadine.
Anche per fugare definitivamente il dubbio che si volesse prestare il fianco a questo o a quello. Nelle stanze dei bottoni comunque tutti restano abbottonati. Anche in quelle vicine, o ai piani superiori. Nei giorni scorsi sarebbero partiti fior di cicchetti per la ‘fuga di notizie’ dagli uffici della potente assessore Lezi che su questa vicenda rischia di rimetterci un bel pò di credibilità..
Anche i titolari di TO® hanno ricevuto qualche velata avvisaglia da uno dei titolari delle società concorrenti (forse per gli articoli pubblicati, che vale riproporre in fondo).
Niente di importante, per carità, scatti che capitano. E che anzi invogliano il cronista ad approfondire la vicenda. Senza neanche il quasi. Dunque anche stavolta sarebbero 3 le ditte invitate (il condizionale è d’obbligo). In Comune, a dir poco ostinati, avrebbero re-invitato l’associazione “Arte, Gusto e Cultura”, che in qualche modo aveva però già fatto sapere di non esser interessata a partecipare. Fuori uno. C’è poi la Event by Event degli amministratori Gentili e Leonardo Angeli.
Dulcis in fundo una società di Roma, la Acme, i cui responsabili, neanche a dirlo, rischiano di emulare i ben più noti Nick Nolte e Eddie Murphy nel film “48 ore”: se vorranno partecipare, dovranno passare l’intera notte in piedi. La presentazione del progetto e dell’offerta economica, infatti, scade domattina alle 11. Il cout down è cominciato.
(Carlo Ceraso)
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