Spoleto

Terremoto, per il contributo abitativo la popolazione può attendere | Di chi la colpa?

Come dice il detto, non bastasse il danno, nel caso di specie le conseguenze del devastante terremoto che colpì anche l’Umbria nel 2016, anche la beffa, ovvero i ritardati pagamenti del Contributo disagio abitativo (cda) – dal 2024 sostituisce il precedente cas (contributo autonoma sistemazione) – stando a quanto denunciano decine di spoletini che ancora a questa mattina, nonostante mail, pec e telefonate a Comune, Regione e Ufficio ricostruzione, non hanno ancora visto liquidati gli importi del quadrimestre settembre – dicembre 2025.

Che farlo bimestralmente, come all’inizio della disavventura, deve risultare indubbiamente troppo gravoso per la burocrazia, con buona pace anche delle nuove tecnologie.

Un problema solo di Spoleto? Non sembra, se è vero che anche alcuni della Valnerina registrerebbero difficoltà e ritardi nei pagamenti. Come anche, da fonti aperte, qualche comune di Marche e Abruzzo.

In pratica però le istituzioni stanno chiedendo alla popolazione che ha registrato danni significativi dal terremoto dovendo abbandonare le proprie case, di anticipare anche sei mensilità di affitto prima di essere rimborsati (il record è 7 mesi): insomma un anticipo per i portafogli dei danneggiati che, teoricamente, sulla base dei nuclei familiari, va da un minimo di 2.800 euro a 6.300 euro.

Un problema che sarebbe, il condizionale è d’obbligo, tutto spoletino stando almeno alle comunicazioni ricevute dai lettori di Tuttoggi, perché i comuni viciniori rientrati nel cratere 2016 non rilevano simili problemi. E proprio i lettori ricostruiscono, con documenti e testimonianze, gli ultimi 14 mesi di questo stress da mala-burocrazia. Difficile, senza i riscontri delle e tra istituzioni, individuare con certezza le responsabilità, ovvero a chi siano imputabili i ritardi o se siano addirittura cambiate modalità e prassi.

Il contributo per il terremoto dell’ultimo quadrimestre 2025

E partiamo dalla fine, ovvero dall’ultimo quadrimestre 2025. La prima testimonianza è della signora Angela (nome di fantasia), già dipendente pubblica, che lunedì 9 febbraio scorso contatta l’Ufficio ricostruzione sisma il cui funzionario le avrebbe assicurato “che il Comune di Spoleto non ha ancora trasmesso la documentazione per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre”, così almeno riferisce la cittadina.

Una situazione che contrasta con la testimonianza di Francesco (anche questo nome di fantasia), molto attivo sulla problematica con diversi post sui social molto critici all’indirizzo delle istituzioni, che attiva un politico della maggioranza di centrosinistra della città per sapere se risponde a verità che il Comune avrebbe invece mandato la richiesta con pec del 10 dicembre 2025.

Il politico lo rassicura che ha avuto conferme circa la “pec del 10 dicembre 2025 inviata alla Regione” e di non comprendere quindi dove sia il problema per l’erogazione dei fondi.

Non bastasse la confusione generata, arriva in redazione il post di un’altra cittadina, la chiamiamo Elisa, che sostiene di aver parlato con il sindaco Andrea Sisti il 6 e il 19 febbraio scorso; nell’ultima telefonata il primo cittadino avrebbe assicurato il pagamento del contributo da terremoto entro questa settimana.

Insomma una ridda di voci che si ripercuotono negativamente sui diretti interessati, i cittadini, e che probabilmente richiederebbe un intervento risolutivo alla radice, per non lasciarli vivere alla giornata.

Una domanda viene però spontanea: se le domande devono essere inviate a rendicontazione di ogni quadrimestre, quindi dopo il 31 dicembre, quali dati ha trasmesso il Municipio il 10 dicembre? Si tratta di una rendicontazione parziale, magari a fine novembre? Sono cambiate le tempistiche? Mistero.

Alleanza civica chiede gli atti

La notizia del nuovo ritardo, di più le proteste dei cittadini sui social, hanno spinto i consiglieri comunali di opposizione Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili a richiedere un accesso agli atti, depositato lunedì 9 febbraio. Dunque entro mercoledì 18 – per i consiglieri l’accesso si deve concludere entro 10 giorni – se ne potrà sapere di più, soprattutto della pec inviata il 10 dicembre.

I precedenti, che è successo dal 2025?

Che qualcosa nella macchina della burocrazia, a partire dal 2025, si sia inceppato è evidente. E’ la stessa signora Maria che lo dimostra atti alla mano. Infatti per l’ultimo quadrimestre 2024 “ho ricevuto il bonifico il 29 gennaio successivo, neanche un mese. Stessa situazione per il primo periodo del 2025, con il bonifico di gennaio – aprile arrivato addirittura il 27 maggio”.

Da questo momento il banco sembra saltare le scadenze. Il terzo quadrimestre non arriva: la donna attende invano tutto il mese di settembre, fa trascorrere i primi giorni di ottobre, quando si decide ad inviare una pec alla Regione e al Comune.

E’ il 10 ottobre, come da notifica di invio che Tuttoggi ha potuto visionare. Neanche 5 giorni e dalla Giunta regionale arriva una puntuale risposta: “Nel ringraziarla per la segnalazione le comunichiamo che la Presidente (Stefania Proietti) ha richiesto al Servizio di Protezione civile ed Emergenze di provvedere e con ogni urgenza, attivandosi nei confronti del Comune di Spoleto al fine di rendere possibile l’erogazione del contributo di autonoma sistemazione”.

Dal Comune invece nessuna risposta. Il contributo per il terremoto, alla fine, sarà liquidato solo il 24 novembre 2025, con i beneficiari praticamente costretti ad aver anticipato ben 7 mesi di pigione.

Ora il nuovo ritardo anche per l’ultimo quadrimestre, con la bilancia, stando alle testimonianze fornite, che non sembra pendere dalla parte del Comune.

E non è che uno dei tanti problemi cui sono costretti diversi cittadini colpiti dal terremoto del 2016 e che sono dovuti ricorrere al contributo abitativo: tra gli altri, infatti, si registrano sempre più ritardi nella consegna dei cantieri da parte di alcune ditte con ulteriori spese per l’erario e disagi per i proprietari.

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