Quasi 3,5 milioni di euro (3,42 per la precisione) messi a disposizione dalla Regione per interventi di recupero su 8 edifici del patrimonio culturale e religioso umbro. E’ quanto stanziato dalla Giunta regionale, su proposta della stessa presidente Catiuscia Marini, “attesa l’assenza di stanziamenti statali per la riparazione dei danni provocati dal sisma nelle ultime 3 leggi finanziarie”. La giunta ha così reperito la somma da alcune economie realizzate in altri settori dell’amministrazione. La somma servirà a finanziare 8 interventi, 3 per aggravamenti (850mila euro), 5 per completamenti (2,57 mln). Gli edifici che rientrano nella prima tipologia sono la Basilica di San Francesco ad Assisi (250mila), la chiesa di Sant’Agostino a Foligno (300mila) e quella di Santa Maria a Pietrarossa di Trevi (300mila). Quelli interessati da opere di completamento sono la Chiesa di San Filippo Neri a Spoleto (500mila), San Domenico a Perugia (1 milione), la Torre civica di Città di Castello (500mila), la chiesa della Madonna delle Grazie a Bevagna (500mila) e quella di San Lorenzo a Porziano di Assisi (70mila).
La notizia è stata accolta con soddisfazione dalle città interessate. La regione sarà ora chiamata a valutare la richiesta che proprio questa mattina è stata avanzata dal gruppo del Pd folignate in merito alle “seconde case” colpite dal sisma del 1997, rimaste fuori dai Pir: una situazione che rischai di compromettere l’economia di alcune zone del folignate, specialmente quelle montane, come ha spiegato il capogruppo Giovanni Patriarchi nel comunicato odierno (clicca qui)