Cronaca

“Terni Verde”, sicurezza e decoro per la rivoluzione verde della giunta Latini

Un progetto ambizioso che punta alla ‘rivoluzione verde’ della città, “Terni Verde 2018-2023” è la strategia programmatica della giunta Latini che, con la sinergia tra gli assessorati dei Lavori Pubblici e quello dell’Ambiente, punta alla riqualificazione anche del decoro della città.

Ma prima di tutto si deve procedere al taglio dei pini di Via Lungo Nera che, dopo la caduta del grosso ramo di pino contro una casa della via, ha messo in allarme gli amministratori sulla questione sicurezza.

Subito è stata fatta una ricognizione dell’area e, dopo il parere della Comunità Montana (che già dal 2015 aveva classificato i pini di ‘categoria D’, cioè a rischio cedimento), si è deciso l’abbattimento per la “sicurezza e l’incolumità dei cittadini e una nuova politica del verde, eliminando la politica della motosega – come sottolineato dal sindaco Latini nell’ambito della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo Spada – visto che all’abbattimento seguirà la piantumazione di altri alberi – aggiunge Latini – almeno lo stesso numero e se possibile anche di più per dare ossigeno e un nuovo volto alla città”.

L’assessore all’Ambiente, Benedetta Salvati, ha sottolineato l’esigenza di garantire la sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada. L’accelerazione degli interventi dell’amministrazione è stata determinata dalla caduta del ramo di pino contro una casa in condizioni meteo favorevoli: “evento che mi ha fatto riflettere molto – riferisce l’assessore Benedetti Abbiamo deciso di fare ricognizione di tutte le situazioni potenzialmente pericolose; pareri della comunità montana che già dal 2015 aveva classificato gli alberi di categoria D, cioè a rischio cedimento. È stata una scelta dolorosa, ma verranno piantate altre essenze adeguate all’habitat cittadino che sviluppano le proprie radici verso il basso (e non in superficie come gli attuali pini marittimi), così da non dover intervenire di nuovo tra qualche anno sui marciapiedi che verranno risistemati. Altri interventi – conclude – verranno effettuati nel breve, medio e lungo periodo che porteranno Terni a diventare una città verde, prime tra tutte via Borsi, via Bramante e via Di Vittorio.

La questione sicurezza legata alla contingenza del caso si unisce alla progettazione; è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Melasecche che ha anticipato Terni Verde 2018-2023, progetto dei due assessorati (Ambiente e Lavori Pubblici) che ha l’ambizione di “creare una ‘task-force verde’ che individuerà alcune aree abbandonate in cui i cittadini, le associazioni possano lavorare e riqualificare la città grazie al decoro. Il progetto è quello di realizzare un libro verde di Terni, dove inserire tutti i nomi di coloro che hanno deciso di donare una pianta alla città o comunque contribuire alla sua rinascita. Vogliamo chiamare a raccolta tutte le forze della sociali e civili, come la Fondazione Carit, clud di servizio, per attuare 5 stralci di piantumazione a iniziare da autunno 2018. Vorremmo raddoppiare il parco Ciaurro con il coinvolgimento dell’area Bizzoni, potenziando il parco con attrezzature per lo sport. Riqualificheremo anche i giochi di molti parchi pubblici che hanno subito atti vandalici; situazioni nei confronti dei quali avremo zero tolleranza. Non è possibile che una città di oltre 100mila abitanti sia una balia di pochi balordi”.