Cronaca

Terni-Rieti, entro metà maggio riapertura viadotto San Carlo

“Riaprirà entro metà maggio il viadotto San Carlo sulla Terni-Rieti, mentre proseguono gli interventi sulla galleria Valnerina per la cui riapertura i tecnici Anas hanno informato che si rendono necessari tempi più lunghi”. È quanto rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Giuseppe Chianella che, insieme ai tecnici regionali e dell’Anas, ha compiuto un sopralluogo sulla strada statale 79 bis “Ternana” per verificare lo stato dell’arteria e il cronoprogramma delle opere previste dopo la chiusura dal dicembre scorso dello svincolo Terni Est e da febbraio 2018 della galleria Valnerina.

“La riapertura della statale è di grande importanza per Terni e per l’Umbria – sottolinea Chianella – e perciò mi sono subito attivato, fin dai mesi scorsi, con Anas e seguito costantemente la situazione. Un impegno che ha portato alla ricognizione congiunta svolta nei giorni scorsi nei tratti dell’arteria dove è emersa la necessità di intervenire, condividendo l’urgenza di risolvere la grave situazione innescata dalla chiusura della Terni-Rieti, espressa con voto unanime dall’Assemblea legislativa il 4 aprile scorso”.

“Dal Capo Compartimento dell’Anas Umbria, l’ingegner Raffaele Celia, ho ricevuto – rende noto –  la disponibilità a partecipare ad un’audizione con la II Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa prima della fine di questo mese, per riferire sugli interventi di ripristino e il loro avanzamento, sui tempi necessari”.

“Auspichiamo che i lavori per la completa funzionalità della galleria Valnerina siano svolti al più presto – conclude l’assessore Chianella – per consentire la riapertura della Terni-Rieti, riducendo così i disagi legati all’aumento del traffico nel centro urbano di Terni e nell’abitato di Marmore e ristabilendo il migliore e più veloce e sicuro collegamento viario fra il territorio umbro e laziale garantito dalla nuova statale, strategica nel potenziamento della rete infrastrutturale che stiamo portando avanti da anni per lo sviluppo dell’Umbria”.