Inaugura “Caos”, il nuovo centro per le arti contemporanee di Terni e sarà “Map Games:Dynamics of Change” ad aprire l'esclusiva italiana della mostra. Il 28 marzo il panorama dell'arte e della cultura italiana si arricchisce di un nuovissimo spazio che sta affrontando un importante processo di sviluppo urbano basato sulla cultura e sull'innovazione. “Caos”, Centro per le Arti Opificio Siri, sarà un luogo unico nel suo genere in Italia, uno spazio di 6 mila metri quadri, nato dalla riconversione di un'antica fabbrica chimica, che ospiterà esposizioni temporanee nazionali ed internazionali, laboratori creativi, la pinacoteca Ornoere Metelli con la rinnovata ala contemporanea, il museo archeologico cittadino, un teatro da 300 posti ed un café bookshop di nuova generazione. Per l'occasione Terni sarà la seconda città europea e la terza nel mondo, dopo Birmingham (Uk) e Beijing (Cina), ad ospitare l'esposizione di arte e architettura contemporanea “Map Games:Dynamics of Change” che avvia un percorso di ricerca intorno ai temi della contemporaneità nell'arte e nell'architettura a partire da una riflessione sulle dinamiche di cambiamento delle città.La città simbolo della mostra è Pechino il cui volto, da quando ha concorso e vinto per l'ospitalità della 29esima Olimpiade imponendosi all'attenzione internazionale, è cambiato drammaticamente. Così come Pechino, la città del terzo millennio, è divenuta un'entità esclusiva, entusiasmante e critica allo stesso tempo. L'esposizione è una delle poche presentate in Italia che mette insieme opere di artisti ed architetti sia internazionali che cinesi, molte di queste commissionate per l'occasione con l'intento di esplorare il ruolo della Mappa all'interno di una metropoli che si espande e cambia rapidamente come Pechino.
TERNI PROMUOVE IL CAOS
Lun, 02/03/2009 - 13:02