Terni, prende a colpi di pala la vicina e minaccia di far saltare in aria il palazzo; arrestato ternano - Tuttoggi

Terni, prende a colpi di pala la vicina e minaccia di far saltare in aria il palazzo; arrestato ternano

Redazione

Terni, prende a colpi di pala la vicina e minaccia di far saltare in aria il palazzo; arrestato ternano

Ven, 27/07/2012 - 13:22

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L’ennesimo litigio fra due condomini di una palazzina dell’Ater del Quartiere Italia, ieri sera verso la mezzanotte, avrebbe potuto avere conseguenze tragiche se gli agenti della Volante, intervenuti immediatamente dopo la segnalazione arrivata al 113, non avessero, con coraggio e sangue freddo, bloccato un uomo intenzionato a far saltare per aria con il gas il suo appartamento.
P.L., 42 anni, ternano e noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti, aveva poco prima incontrato, sulla strada di fronte casa, la sua vicina, una donna di 34 anni e suo nipote, un ragazzo di 14 anni, ed avevano iniziato a litigare. Dalle parole, l’uomo era passato ai fatti, e presa una pala da giardino, aveva aggredito alle spalle la donna, continuando a colpirla anche quando questa era caduta a terra esanime. Poi sei era scagliato contro il ragazzo, che aveva cercato invano di difendere la zia.
Quando due pattuglie della Squadra Volante sono arrivate, l’uomo dapprima ha cercato di far valere le sue ragioni con gli agenti e mentre le due persone a terra venivano soccorse e portate all’ospedale, è salito nella sua abitazione, ha tagliato il tubo del gas ed ha urlato agli agenti, agitando un accendino, di allontanarsi perché avrebbe fatto saltare in aria tutto. Gli agenti lo hanno immobilizzato, togliendogli subito l’accendino di mano e aprendo porte e finestre per arieggiare l’ambiente già saturo di gas, disattivando anche i comandi centralizzati del gas e dell’energia elettrica dell’edificio, mentre sul posto arrivavano anche i Vigili del Fuoco.
L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio e per aver tentato di far esplodere l’abitazione, la donna è ancora ricoverata in ospedale con una prognosi di 20 giorni salvo complicazioni, per il nipote invece non è stato necessario il ricovero.
L’uomo, trattenuto nelle camere di sicurezza della questura, verrà sottoposto oggi a giudizio per direttissima. Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Barbara Mazzullo.

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