Terni

Terni, la stagione 26/27 del Secci. Marino (TSU): “Leggere il presente con le voci degli artisti”

La nuova Stagione del Teatro Secci nasce dal desiderio di abitare il presente attraverso le voci degli artisti. Ci sono spettacoli che ci fanno ridere, altri che ci mettono di fronte alle nostre contraddizioni, altri ancora che ci aiutano a guardare il mondo con occhi diversi. In tutti, però, ritrovo la stessa tensione: quella di cercare un senso condiviso del nostro stare insieme“, è il commento del Direttore del TSU Nino Marino alla presentazione della stagione 2026/2027.

Il Cartellone fa incontrare diverse generazioni, esplorando temi contemporanei e non. Con un ricco programma, un solo territorio ma con tanti teatri che dialogano. In attesa della fine dei lavori del Teatro Verdi, al Secci per l’Anteprima di Stagione, sabato 19 e domenica 20 settembre andrà in scena il collettivo DOM-, composto dall’umbro Leonardo Delogu e da Valerio Sirna, porta al Teatro Secci Darkness Picnic, una performance immersiva liberamente ispirata al film “Picnic ad Hanging Rock” di Peter Weir e all’omonimo romanzo di Joan Lindsay, prima di presentarla a Parigi al Festival d’Automne.

Ad aprire il Cartellone 26/27, martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, lo spettacolo Scandalo, un’opera scritta e diretta da Ivan Cotroneo che vede protagonisti Anna Valle e Gianmarco Saurino, insieme a Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi, Matilde Pacella. “Una commedia brillante sul pregiudizio – spiega l’autore – sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che crediamo di esserci lasciati alle spalle». Domenica 25 ottobre Carmen_Nous sommes toustes des étoiles è una riscrittura collettiva dell’opera Carmen a cura della coreografa Anna Basti, realizzata con i Dancers del progetto Dance Well – Ricerca e movimento per Parkinson a Terni.

Da martedì 10 a sabato 14 novembre Matthias Martelli dà vita a un nuovo allestimento dell’opera di Dario Fo e Franca Rame Lu Santo Jullàre Françesco, il racconto di una storia divenuta un vero e proprio archetipo del nostro patrimonio narrativo. Mercoledì 24 e mercoledì 25 novembre Franco Branciaroli è il protagonista di Non si sa come dall’opera di Luigi Pirandello per la regia di Paolo Valerio: un’indagine sulle ombre della coscienza, dove l’innocenza e la colpa si confondono. Sul palco insieme a Branciaroli, gli attori Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi ed Emanuele Fortunati.

Giovedì 2 e venerdì 3 dicembre, con Sempre domenica la compagnia Controcanto Collettivo porta in scena un lavoro sul lavoro. Uno spettacolo sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori – Alessandro Balestrieri, Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero – su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate.

Mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre è la volta di Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro, uno spettacolo firmato dal talentuoso autore e regista Emanuele Aldrovandi che, con il suo stile tagliente e feroce, esplora quel rapporto talvolta estremo e distruttivo che abbiamo instaurato fra felicità e realizzazione personale. In scena Serena De Siena, Tomas Leardini, Luca Mammoli, Silvia Valsesia. Giovedì 14 e venerdì 15 gennaio il regista ternano Marco Plini firma la regia di Come trattenere il respiro, una favola nera dai contorni ferocemente comici, dal libro di Zinnie Harris, tra le drammaturghe e registe britanniche più acclamate e stimate del panorama contemporaneo. Gli interpreti: Fabio Banfo, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Alice Giroldini, Marco Maccieri.

Martedì 2 e mercoledì 3 marzo Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra sono gli interpreti di Cena con sorpresa opera scritta da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli; una sagace commedia che mette in discussione la morale e le aspettative sociali. Martedì 23 e mercoledì 24 marzo arriva al Teatro Secci Finale di partita, uno dei testi più rappresentativi di Samuel Beckett e di tutto il teatro del ‘900 che torna in scena in una sorprendente e attuale versione diretta dal regista Gabriele Russo. Gli interpreti sono Michele Di Mauro, Giuseppe Sartori, Alessio Piazza e Anna Rita Vitolo.

A chiudere la Stagione, martedì 6 e mercoledì 7 aprile, è Stefano Fresi protagonista dello spettacolo Dioggene, di Giacomo Battiato. “Mettere in scena questo triplo monologo che ho scritto per Stefano è puro gaudio. – spiega l’autore – Tre lingue italiane diverse per ciascuno dei monologhi, tre atmosfere, tre toni, tre stili. In ognuno dei tre quadri ci sono gli stessi temi che ruotano: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore“.