Terni, Fontana di Piazza Tacito, una 'vergogna' tutta ternana. Nuove crepe ed erbacce, mosaici dissolti - Tuttoggi

Terni, Fontana di Piazza Tacito, una 'vergogna' tutta ternana. Nuove crepe ed erbacce, mosaici dissolti

Redazione

Terni, Fontana di Piazza Tacito, una 'vergogna' tutta ternana. Nuove crepe ed erbacce, mosaici dissolti

Gio, 19/07/2012 - 14:25

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Luca Biribanti

Continua il degrado del monumento simbolo della città, la fontana di Piazza Tacito è ormai abbandonata a se stessa, preda di sterpi, erbacce e col pennone mutilato. I mosaici dello zodiaco che sono all'interno della base ormai sono irriconoscibili, sono rimasti visibili appena il leone e la vergine, il resto è andato perso. Rovinata anche la firma dell'artista Cagli che ha voluta rappresentare il ciclo dei 12 mesi come metafora del lavoro e della fatica dell'uomo. Al posto della decorazione si sono aperti squarci di cemento che addirittura hanno lasciato 'fiorire' erbacce che non fanno certo onore a quello che è conosciuto come il simbolo identificativo di Terni, un po' come il Colosseo lo è per Roma e il Duomo per Milano. Con le dovute proporzioni ovviamente, la fontana è patrimonio culturale della città, disegnata dagli architetti Ridolfi e Fagiolo, con formelle fornite di una decorazione in vetro inciso. La vela costituita dall'acqua che percorre un ellisse è sovrastata da un pennone in acciaio inossidabile che dovrebbe rappresentare la simbolica trasformazione dell'energia idraulica in fatture d'acciaio. Già dovrebbe. Il pennone è stato spezzato la mattina dello scorso 15 dicembre, durante l'installazione delle luminarie natalizie, episodio che avrebbe potuto sfociare in tragedia se il pezzo d'acciaio fosse caduto nel bel mezzo della trafficata strada del centro cittadino. Anche il sindaco Di Girolamo intervenne immediatamente: “Siamo già al lavoro per il recupero della fontana di piazza Tacito, l’evento di oggi, per molti aspetti non prevedibile, come attestano i tecnici, ci spinge ad accelerare i tempi” – così il sindaco si era espresso nell'immediato sopralluogo alla fontana.
Leopoldo Di Girolamo aveva poi proseguito: “La Fontana è uno dei simboli della città, è negli occhi di tutti i ternani, così come è sotto gli occhi di tutti che è necessario un restauro complessivo del monumento. Dai sopralluoghi e da sondaggi effettuati nei mesi scorsi da tecnici comunali non è emersa solo la necessità di intervenire sui mosaici, ma sono necessari lavori importanti sull’impianto idraulico e su altre strutture. L’Amministrazione Comunale da tempo è, infatti, impegnata a mettere a punto un piano di recupero complessivo che tenga insieme la necessità di intervenire sul monumento – esigenza ben presente a questa amministrazione – e le difficoltà economiche che sta vivendo il Paese e in particolare gli enti locali. La prossima settimana verrà approvato in giunta lo studio di fattibilità per il recupero della fontana. L’assessorato ai Lavori Pubblici e l’Amministrazione nel suo complesso stanno stringendo intese con possibili sponsor privati che è necessario coinvolgere per coadiuvare le limitate risorse economiche dell’Ente. Hanno già dato la loro disponibilità la Fondazione Carit e il Rotary Club. Mi auguro che il loro esempio sia seguito da altri soggetti economici e associazionistici. Il recupero della fontana per il 2012, o quantomeno l’apertura di un cantiere complessivo e risolutivo, rappresenta una priorità per questa amministrazione comunale”
Come si legge nella lastra che si affaccia sul parcheggio, la Carit aveva già contribuito ad un restauro nel 1995. Sono passati neanche 20 anni e la fontana è ridotta peggio di prima. Quindi viene da chiedersi se l'intervento del 1995 sia stato poco efficace, oppure se i ternani non abbiano rispetto del proprio patrimonio artistico-culturale. Che i cittadini siano poco sensibili verso il patrimonio della città è testimoniato dall'episodio dello scorso 29 giugno, quando per i festeggiamenti di Italia-Germania di Euro2012, qualcuno aveva addirittura portato la moto dentro la base per i caroselli di rito (leggi qui). Tra circa 3 mesi il 'pennone spezzato' compirà un anno, i mosaici continueranno a non esserci da circa 10 anni, forse è il caso che da un piano di fattibilità si passi ai fatti.
L'ultima notizia che si legge nel sito del Comune risale al 28 giugno, leggiamola: “ La fontana di piazza Tacito sarà chiusa da oggi fino al 28 giugno per consentire le operazioni di controllo sul basamento porta-terminale dell’ago-pennone della fontana stessa, mediante esame con video endoscopio per la verifica dello stato di conservazione del materiale.
“Viste le problematiche riguardanti il deperimento dei materiali metallici – fa sapere l'assessorato ai lavori pubblici – si è ritenuto di coinvolgere quale soggetto specializzato nello studio dei materiali l’Istituto Superiore di Ricerca e Formazione sui Materiali per le Tecnologie Avanzate”.
“Lo scorso 22 giugno, infatti, dopo una ricognizione ad opera dei tecnici dell’Isrim è stata trasmessa al Comune di Terni un’offerta per effettuare dei controlli non distruttivi sul pennone della fontana, così da individuare eventuali fenomeni di deterioramento che possono rivestire maggiore preoccupazione”.

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