Terni Festival, 3000 presenze / The Gods All Came - Tuttoggi.info

Terni Festival, 3000 presenze / The Gods All Came

Redazione

Terni Festival, 3000 presenze / The Gods All Came

Gio, 10/10/2013 - 21:19

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Conclusosi da una decina di giorni, il Terni Festival si racconta, facendo un bilancio dell'ottava edizione che, quest'anno più che mai, ha visto la l'utilizzo di nuovi spazi performativi e la riscoperta di zone meno note del territorio ternano grazie a performance itineranti, avventure in motocicletta e viaggi insoliti.

Grande protagonista è stato il poeta statunitense JOHN GIORNO, i cui versi hanno caratterizzato l'intero festival, dal claim “We gave a party for the gods and the gods all came”, alla poesia “It doesn't get better” recitata sul palco del Teatro Secci durante lo spettacolo SOMEONE IN HELL LOVES YOU di Kinkaleri, fino alle poesie di PASTO PUBBLICO che in 8 ore ha contato oltre 270 tentativi di connessione e 88 fortunati che, avendo preso la linea, hanno potuto ascoltare in diretta dalle voci di John Giorno, Vittoria Puccini, Anna Ammirati, Daniel Gubbay, Daniela Niccolò ed Enrico Casagrande versi e poesie di poeti della beat generation e dello stesso Giorno.

WE GAVE A PARTY FOR THE GODS AND THE GODS ALL CAME
Gli “dèi” sono venuti proprio tutti alla grande festa del TERNI FESTIVAL. Quest'anno, infatti, la partecipazione del pubblico, soprattutto ternano, è stata significativa e costante con oltre 3.000 presenze negli 11 giorni di festival, non contando l'afflusso di persone che hanno costantemente frequentato il Caos e le sue mostre e non contando la notte bianca.
Ecco un po' di numeri: 34 le compagnie ospitate provenienti da 9 nazioni (Libano, Islanda, Canada, Spagna, Olanda, Giappone, Francia, Portogallo, Italia) per un totale di oltre 180 posti letto riservati e più di 800 pasti serviti presso il FAT. Da sempre promotore delle migliori proposte artistiche straniere, quest'anno il Terni Festival ha coinvolto 60 ospiti internazionali tra artisti e direttori di altri festival e manifestazioni.
Anche la stampa nazionale ha dimostrato interesse verso il festival. Hanno scritto di noi i periodici Elle, Famiglia Cristiana, il femminile del Corriere della Sera Io donna, Donna Moderna, Viver sani e belli, Vita in Camper e il quotidiano la Repubblica per un totale di 48 articoli sulla carta stampata locale e nazionale e 144 articoli fra agenzie di stampa e siti web specializzati.
Successo anche per i social network, soprattutto per quanto riguarda la pagina ufficiale facebook del Terni Festival che ha registrato oltre 68.000 visualizzazioni nei fine settimana.
Record di apprezzamenti anche per i gadget (magliette, shopper e pins) targati Terni Festival che, ancor prima del termine della manifestazione, sono esauriti andando letteralmente a ruba.

TERNI FESTIVAL E I NUOVI LUOGHI DI SPETTACOLO
Come ogni anno, anche in questa ottava edizione la CITTÀ è stata protagonista grazie a performance che hanno condotto il pubblico in veri e propri viaggi fra le vie di Terni e in luoghi poco conosciuti del territorio ternano.
In REARVIEW MIRROR sono stati oltre 1.000 i chilometri percorsi dal ternano Marco Austeri in sella alla sua motocicletta per regalare allo spettatore un indimenticabile escursione sulla E45 che unisce l’Europa da Sud a Nord.
Ed ancora, sono 65 i chilometri di barriere architettoniche abbattute dai 40 partecipanti di MISSIONE ROOSVELT, la performance che tramite l'utilizzo della sedia a rotelle, ha portato il pubblico del festival a riscoprire la città attraverso la metafora dello svantaggio.
GLOTER VIAGGI di Katia Giuliani ha condotto gli spettatori nella frazione di Cecalocco, luogo poco battuto dai tradizionali itinerari turistici, ma che ha saputo entrare nel cuore dei partecipanti.
Ed ancora, AGORAPHOBIA di Lotte van den Berg e THE WALK di Cuocolo Bosetti hanno reso il centro storico di Terni palcoscenico ideale per due performance emotivamente coinvolgenti.
Oltre alle performance itineranti, nuovi luoghi di spettacolo sono stati utilizzati in questa edizione, dal campo scuola di Missione Roosvelt alla Tipografia Visconti che ha ospitato MI GRAN OBRA di David Espinosa fino ad arrivare allo storico Circolo “Il Drago” che ha visto la rievocazione dell’”Orlando” da parte della regista Caterina Poggesi accompagnata da 40 cittadini ternani.

Ricordiamo infine che il CAOS Centro arti opificio siri, cuore pulsante della manifestazione, è rimasto aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 2.00 di notte (fino alle 4.00 nei week end) per oltre 190 ore di apertura in 11 giorni di Festival.

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