Aveva pensato di farla franca in una città mezza vuota per il periodo di ferragosto, ma il trucco non ha funzionato per S.M., 50enne romano, il quale, spacciandosi per medico e alla guida di un’automobile di grossa cilindrata, fermo ad un semaforo bloccava gli automobilisti di passaggio dicendo loro che avrebbe dovuto rientrare urgentemente a Roma, ma di non avere con sé denaro per rifornire la sua auto perché era appena stato derubato.
A chi abboccava chiedeva 10 euro appena, promettendo di restituire la somma sotto forma di ricarica telefonica e per questo si appuntava i numeri telefonici dei cellulari delle sue ingenue vittime su di una agenda.
Tra le persone agganciate anche una dipendente della Polizia municipale libera dal servizio, che però non è caduta nel tranello e, qualificatasi, ha chiesto all’uomo i documenti. A quel punto S.M. si è immediatamente allontanato, ma l’agente ha fatto in tempo ad annotare il numero di targa dell’auto del truffatore e ha chiamato il 113 segnalando il fatto.
Gli agenti della Squadra Volante hanno subito dato il via alla ricerca dell’uomo che è stato trovato poco distante, subito dopo aver raggirato un altro automobilista che si è avvicinato agli agenti che stavano controllando S.M. e ha detto loro di aver dato al sedicente medico una banconota da 20 euro e che quello si era annotato il suo numero telefonico nell’agenda. Addosso all’uomo è stata trovata la banconota e nell’agenda c’era effettivamente il numero del gentile malcapitato.
Da un controllo alla banca dati delle forze di polizia S.M. è risultato aver numerosi precedenti per truffa e, quindi, è stato denunciato a piede libero.