Categorie: Cronaca Terni

TERNI CON VENEZIA, CREMONA E VERBANIA IN TESTA ALLA CLASSIFICA “LA CITTA' AI NOSTRI PIEDI”

In occasione del trentennale dalla realizzazione della prima isola pedonale, Legambiente e Aci hanno diffuso i dati di un rapporto chiamato “La città ai nostri piedi” che ha messo in evidenza il basso rapporto, rispetto alla media europea, tra 100 abitanti e metri quadrati di zone interdette al traffico, circa 34 mq. Le isole felici sono Terni, Venezia, Verbania e Cremona con 100 mq ogni 100 abitanti, mentre Agrigento, Ascoli Piceno, Caserta e Rovigo, dove addirittura le zone pedonali non esistono, chiudono come fanalino di coda questa particolare classifica. Il rapporto ha messo in evidenza che i capoluoghi di provincia che adottano le zone pedonali sono 93 con grandi benefici per tutta la cittadinanza sia a livello d'impatto ambientale, per la riduzione di smog e inquinamento acustico e l'aumento dell'utenza sui mezzi pubblici, sia come sicurezza per i pedoni. Da non sottovalutare anche gli aspetti positivi portati all'economia. Le isole pedonali consentono la valorizzazione degli immobili presenti nelle aree, oltre che a una migliore possibilità di gestire l'afflusso turistico a monumenti e città d'interesse, per non parlare dei benefici diretti portati ai commercianti, che mediamente hanno visto aumentare il loro fatturato del 20%. Siamo ancora lontani dall'Europa che, con l'Olanda, festeggerà il doppio degli anni italiani in occasione del 60° ‘compleanno' dell'isola pedonale istituita nel 1953 da Lijnbaan nel principale distretto commerciale di Rotterdam, ormai orientata verso il totale abbattimento del traffico motorizzato.

(Lu. Bi.)