Categorie: Economia & Lavoro Terni

Terni, caos ISRIM – Incontro con Stefano Lucidi, portavoce al Senato per il Movimento 5 Stelle

Riccardo Foglietta

Questa mattina Stefano Lucidi, portavoce al Senato per il Movimento 5 Stelle, insieme a una delegazione locale del Movimento ha fatto visita ai locali dell’ISRIM (Istituto Superiore di Ricerca e Formazione sui Materiali Speciali per le Tecnologie Avanzate) di Terni, dove ha avuto la possibilità di conoscere le esperienze dirette di Annarita Cicalini, biologa e ricercatrice, e Caterina Costa, fisica impiegata nell’area servizi dell’Istituto. Queste le parole del portavoce Lucidi: “Sul territorio locale sono dislocate delle realtà importanti per le competenze dimostrate da chi presso di esse lavora o lavorava e, da questo punto di vista, l’ISRIM rappresenta un chiaro esempio delle eccellenze di livello mondiale che potrebbero rendere orgoglioso il cittadino ternano per quello che è stato fatto in città. Lo scenario attuale, però, vede tante realtà importanti scollegate fra loro che, invece, si dovrebbe cercare di far interagire facendo riferimento ad una strategia finalizzata allo sviluppo del territorio sul lungo termine. Sarebbe bello vedere un ragazzo interessato allo studio ed alla ricerca nel campo della chimica venire a Terni per completare il proprio percorso formativo; per vedere questo oggi, però, certi percorsi sarebbero dovuti essere stati intrapresi molto tempo fa.” “La Regione Umbria – ha spiegato la dott.ssa Cicalini – a nostro modo di vedere non sta dimostrando particolare interesse per le sorti dell’ISRIM e delle persone che qui, da circa venti anni, lavorano con passione contribuendo in questo modo a rendere l’Istituto di Terni un centro di eccellenza di livello europeo. Ciò è paradossale se si considera che l’ISRIM è nato nel 1989 proprio per iniziativa della Regione ma la realtà, però, è che in tutti questi anni l’Istituto è riuscito a sopravvivere soltanto grazie all’impegno di chi ci ha lavorato, nonostante la cassa integrazione avviata nel luglio del 2009 e l’attuale contratto di solidarietà. Per finanziare la ricerca – ha continuato la Cicalini – abbiamo quasi sempre partecipato a bandi europei, presentando dei progetti che, di volta in volta, venivano valutati secondo una griglia valutativa piuttosto stringente e che sono sempre stati apprezzati al punto da essere finanziati: oggi possiamo dire con serenità di esserci guadagnati la fiducia della Comunità europea facendo leva esclusivamente sulle nostre forze. Solo per fare un esempio del nostro lavoro basti pensare al sistema di fitodepurazione (sistema di depurazione naturale delle acque reflue n.d.r.) da noi brevettato, applicabile anche nel caso di acque con una concentrazione inquinante altissima. Se la Regione vuole mandare a casa circa trenta persone dopo venti anni di lavoro deve assumersi la responsabilità di comunicare tale decisione e, soprattutto, di motivarla; soltanto pochi giorni fa invece, in maniera del tutto informale, abbiamo appreso che l’otto agosto l’ISRIM verrà messo in liquidazione.”

© Riproduzione riservata