Terni, caos canili e adozioni animali | Si ‘indaga’ su morti anomale di cani a Narni

Terni, caos canili e adozioni animali | Si ‘indaga’ su morti anomale di cani a Narni

Seconda e quarta commissione coinvolte nel complesso lavoro di ricostruzione dei fatti

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 La seconda commissione si sta occupando  della gestione dei canili pubblici. Richiesta anche le audizioni dell’assessore al Benessere Animale,  del servizio veterinario Ausl Umbria 2 e delle associazioni animaliste del territorio. Audizioni ritenute necessarie per approfondire in particolare la vicenda della struttura di Schifanoia di Narni,  che stando agli organi di informazione avrebbe visto un numero rilevanti di decessi avvenuti nel primo semestre del 2018.


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Scopo dell’incontro anche quello di verificare sia le criticità della struttura, sia quelle del regolamento comunale in materia di adozioni. Al termine delle audizioni sono risultate criticità che hanno inteso la 2° commissione consiliare coinvolgere la 4° commissione, quella di Garanzia e Controllo e chiedere un sopralluogo nei canili comunali di Colleluna, Monte Argento e nella struttura di Schifanoia di Narni che ospita attualmente circa 40 cani appartenenti al comune di Terni.

Le associazioni hanno richiesto di sapere il numero dei cani presenti a Schifanoia, quello degli ingressi recenti, il numero delle morti e quello delle adozioni, lamentando di non poter visitare la struttura. Nel corso dell’audizione è stato sostenuto che sia difficoltoso l’accesso, la visione dei cani e non sia facilitata l’adozione di quelli ospitati. E’ stato chiesto i sapere anche se esista ad oggi un censimento dettagliato, fotografico dei cani di Schifanoia.

I numeri circa lo smaltimento delle carcasse degli animali morti ad oggi gestito dall’Università della Tuscia. Le associazioni inoltre domandano come mai il Comune di Terni sia l’unico Comune a far passare per la consulta le adozioni estere. Chiedono anche una gestione differente delle colonie feline che per legge, una volta riconosciute come tali, sono stanziali ma il cui mantenimento spetta in tutto al volontariato che si fa carico anche delle spese dei veterinari.

Paolo Corazzi funzionario della direzione Ambiente che si occupa dei canili comunali parla di una situazione complessa degli stessi e afferma che, in riferimento alle adozioni la realtà è quella raccontata dalle associazioni. Negli anni si è costruito un meccanismo  per cui anziché facilitare le adozioni dei cani si sono cristallizzate situazioni di stallo.

“Bisogna riuscire a dirottare i cani catturati verso le famiglie e non verso i canili”. Quando vengono catturati i cani restano nel canile sanitario per 60 giorni , durante i quali non sempre viene facilitata la visione di questi animali. La consulta dovrebbe avere pareri consultori e non vincolanti.  Relativamente alla situazione attuale al canile di Schifanoia tra poco i cani del comune di Terni verranno trasferiti dalla struttura di Narni a quella di Colleluna che ha, invece, una banca dati dei cani ospitati e una anagrafe canina. Relativamente al canile di Monte Argento si sta aspettando i pareri della Ausl per poter riattivare i nuovi accessi. Il Comune sta inoltre lavorando allo snellimento del Regolamento che però deve comunque essere adottato dal Consiglio. 

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