Il consiglio comunale ha dato il via libera all'assestamento di bilancio proposto e illustrato a nome della giunta dal vicesindaco Libero Paci con 24 voti a favore e 9 contrari. La proposta di assestamento conteneva operazioni per complessivi 3.487.028 euro. Sono previsti stanziamenti di maggiori fondi per 1.566.000 euro, finanziati da entrate aggiuntive per 837.178 euro a cui si sommano minori spese per circa 730.000 euro.”Si tratta ha spiegato Paci – di una manovra ordinaria e contenuta, che conferma il sostanziale equilibrio del bilancio 2010. Paci ha anche sottolineato che rispetto all'assestamento dello scorso anno la situazione è nettamente migliorata”. “Questo è stato possibile perché il bilancio di previsione 2010 è stato impostato con criteri di realismo e di equilibrio, con previsioni di entrata prudenti e sufficientemente certe, e previsioni di spesa che non registrano scostamenti apprezzabili. Questa amministrazione ha gestito al meglio un difficile bilancio di transizione caratterizzato da un forte ridimensionamento della spesa corrente senza porre in discussione servizi essenziali per i cittadini. Con lo stesso impegno e rigore metteremo mano al bilancio 2011, continuando a lavorare in queste settimane per il rispetto del patto di stabilità; in un quadro finanziario di estrema criticità condivideremo con la città le scelte da compiere. Un bilancio di scelte e di partecipazione a fronte dei pesantissimi tagli imposti dai recenti provvedimenti del governo”.”Abbiamo lavorato per tempo su alcune voci che anche l'anno scorso avevano dato criticità: recupero dell'evasione dell'Ici, il recupero della Tarsu, gli oneri della Bucalossi. Per quel che riguarda le alienazioni si tratta di una partita complessa che vede in campo molteplici azioni per raggiungere la previsione di bilancio di 4,9 milioni. Una parte si è concretizzata e ci sono procedure e trattative in corso per le parti restanti che ci consentiranno di raggiungere l'obiettivo entro l'anno”. Paci si è anche soffermato su alcune questioni specifiche come quella della finanza derivata “è stato avviato un percorso per la chiusura di due strumenti di finanzia derivata”, ma questo “non pregiudica le azioni legali sulle quali stiamo valutando il da farsi”. Ha parlato anche della questione dell'indennizzo idrico. “Vi sono chiaramente delle inadempienze e ora va individuato un percorso che ci consenta di risolvere il problema tutelando gli interessi dell'Asm e del Comune. Noi pensiamo che l'Asm abbia il dritto all'indennizzo, ma riteniamo che il Comune non sia il debitore. Il debitore è il soggetto che ha beneficiato e beneficia di questa concessione”.Il consiglio comunale ha anche approvato sempre con 24 voti a favore, un atto d'indirizzo illustrato da Jonathan Monti (Pd) a nome dei gruppi del centro-sinistra. Nell'atto d'indirizzo, partendo dall'analisi del difficilissimo quadro finanziario dei Comuni e dopo aver riservato forti critiche all'azione del governo nazionale, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta “a continuare nell'azione di monitoraggio e controllo delle politiche di bilancio ed a sostenere un quadro di azione politica e amministrativa che veda l'attuazione di alcune priorità”, tra le quali il mantenimento ed il consolidamento del polo universitario ternano, “una riflessione generale e innovativa sulle questioni che riguardano le aziende partecipate e la definizione di nuove politiche sociali”. Per l'opposizione Dario Guardalben (Pdl) ha sottolineato come “emergano sempre di più i danni causati dalle precedenti amministrazioni”. “Leggere i bilanci di oggi non può che far emergere questa pesantissima eredità, si pensi alla situazione dell'Asm e del servizio idrico integrato. Dall'altro lato dobbiamo chiederci quali prospettive ci sono. Non abbiamo difficoltà a riconoscere la buona volontà. Ma ci si limita all'ordinaria amministrazione al tirare a campare, senza dare alcuna risposta alle grandi criticità della città e della sua economia”. Per Enrico Melasecche (Udc), “se la città di Terni fosse stata amministrata in maniera seria e corretta negli anni scorsi non ci sarebbe bisogno oggi di prendersela con il governo nazionale. Cosa c'entra il governo sul dramma del Sii, sugli otto anni di perdite dell'Asfm, sui soldi buttati in manifestazioni che non hanno lasciato nulla alla città”. Anche per Federico Salvati (Pdl) emerge chiaro “il quadro di macerie lasciato dalla precedente amministrazione”.Per Leo Venturi (Terni Oltre) l'assestamento “è un atto contabile”, ma “la vera questione è dare una svolta all'azione amministrativa della Giunta”.Per Paolo Maggiolini “l'assestamento prefigura comunque delle scelte più importanti che dovranno essere fatte in bilancio, ma che non ci saranno perché altrimenti verrebbe meno il consenso e la sua rete”.Per la maggioranza, Giocondo Talamonti (FdS) ha fatto notare che la manovra d'assestamento riguarda solo il 3,2% del bilancio ed è quindi di dimensioni molto contenute a dimostrazione della correttezza dell'amministrazione nella gestione della previsione. Giampiero Amici (Pd) ha detto che “è giusto richiedere all'amministrazione di fare una politica di rigore, di lotta agli sprechi, di semplificazione, di accorpamento delle funzioni, ma è inaccettabile una manovra finanziaria del Governo che tenta di scaricare sui comuni tutte le responsabilità della situazione, in quanto soggetti più vicini ai cittadini”. Anche per Giuseppe Boccolini (Soc.) “occorre fare i conti con una situazione drammatica all'interno della quale c'è un attacco agli enti locali, un vero e proprio tentativo di strangolamento”. Per Riccardo Giubilei (Pd), “Bisogna prendere atto serenamente della decisione di scaricare sugli enti locali il peso dei servizi senza attribuire loro i fondi necessari”. “La maggioranza – ha aggiunto – non ha difficoltà a chiedere all'esecutivo di fare delle scelte, non ci possiamo rassegnare ad una semplice rincorsa ai tagli nazionali. Possiamo denunciare politicamente questa situazione, ma – al di là di questo – dobbiamo cominciare seriamente a cambiare passo”. Per Valdimiro Orsini (Pd) si tratta di un assestamento coerente con le previsioni 2010. “Un bilancio redatto con difficoltà, ma con delle priorità. L'assestamento dimostra che sono state soddisfatte: è stato centrato l'obiettivo di tenere i conti sotto controllo. In questa situazione è stato importante puntare al mantenimento della coesione sociale: a mantenere le risorse per il sociale e per l'università, oltre che per le infrastrutture strategiche, per la vivibilità”.”Le modifiche apportate al bilancio – ha detto Giorgio Aquilini Ugolini (PtCa) riguardano esclusivamente una manovra di assestamento delle voci di entrata e di spesa perché non tutta l'attività dell'ente può essere prevista o prevedibile nei documenti formali”.