Terni, 'abusivi' alla discarica | Auto prese d'assalto da 'ferrivecchi' improvvisati - Tuttoggi

Terni, ‘abusivi’ alla discarica | Auto prese d’assalto da ‘ferrivecchi’ improvvisati

Luca Biribanti

Terni, ‘abusivi’ alla discarica | Auto prese d’assalto da ‘ferrivecchi’ improvvisati

Cittadini chiedono più sicurezza e maggiori controlli
Ven, 23/02/2018 - 13:42

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Terni, ‘abusivi’ alla discarica | Auto prese d’assalto da ‘ferrivecchi’ improvvisati

Il conferimento di rifiuto al Centro di Raccolta Comunale di Strada San Martino, quello dietro lo stadio “Liberati”, spesso si trasforma in un percorso ad ostacoli e non mancano le sorprese.

Più segnalazioni sono arrivate da alcuni lettori che sono stati letteralmente ‘assaliti’ mentre facevano la fila per entrare con la propria auto nella zona di scarico dedicata alla differenziata: cittadini di origine africana si fiondano sulle auto in attesa del conferimento per assicurarsi i rifiuti prima che possano essere gettati in discarica.

“Bussano al finestrino, fanno gesti a volte minacciosi, urlano e vogliono quello che hai in autoracconta un lettoreho fatto una segnalazione alle forze dell’ordine, ma nessuno si è mai preso la responsabilità di intervenire”.

La situazione, nei giorni in cui c’è più affluenza di auto, rischia di diventare esasperata. Le auto in fila possono arrivare anche a 10, 12 vetture e il tour dei ‘ferrivecchi improvvisati’ diventa davvero frenetico. Qualcuno scende dall’auto e discute animatamente, qualche altro si barrica chiudendo le sicure, altri ancora cercano di ignorare le richieste, ma, non pochi lasciano che siano ‘gli abusivi’ a impossessarsi dei rifiuti.

Magari per non perdere tempo a fare la fila o per comodità, forse qualcuno spinto da compassione, a volte subentra anche un po’ di paura, ma molti scendono dall’auto, aprono il portabagagli e lasciano prendere tutto quello che sarebbe dovuto finire in discarica.

I ‘raccoglitori’ arraffano quanto possono, ma facendo una cernita accurata: ce ne siamo resi conto facendo una verifica sul posto. “Questo funziona?”, “Questo è troppo vecchio”, “Che ci faccio con questo?” – sono solo alcune delle poche battute che scambiano prima di prendere l’oggetto che interessa e immagazzinarlo in una piccola casetta che si trova proprio davanti alla discarica che utilizzano come magazzino. Abbiamo notato che le cose più desiderate sono dispositivi elettrici, come vecchi stereo, radio, stampanti e tv. Non è chiaro se la struttura sia privata o pubblica, ma resta un mistero su come sia a loro disposizione, proprio davanti a un servizio pubblico.

Se qualche oggetto non è di loro gradimento lo ributtano nel portabagagli e passano all’esame del successivo, come in un mercatino dell’usato. Qualche cittadino rimane incredulo, qualcuno addirittura fa manovra e abbandona l’area perché infastidito, altri lasciano fare indifferenti.

Una volta accumulato il ‘bottino’ di giornata nel ‘magazzino’, passano a una successiva cernita: quello che non serve o che non funziona, sembra infatti che abbiano la possibilità di utilizzare la corrente elettrica nella casetta adibita a magazzino, lo buttano loro, o la lasciano semplicemente in terra. Nel frattempo caricano in grossi sacchi gli oggetti che hanno selezionato come buoni e pedalano via in bicicletta.

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